Pollutri, cinghiale contro auto: paura per due operai

18 Febbraio 2018

Incidente per una coppia di lavoratori di Monteodorisio di ritorno dal turno alla Sevel

POLLUTRI. Un ritorno a casa di paura  per una coppia di operai di Monteodorisio che lavora alla Sevel, in Val di Sangro. A metà strada, è sbucato dalla vegetazione un cinghiale che ha distrutto la vettura, una Fiat Panda. «Eravamo di ritorno a Monteodorisio dal turno di lavoro alla Sevel», racconta L.V., che viaggiava accanto al conducente. «Mancava qualche minuto alle 23 quando un cinghiale, di una settantina di chili, è sbucato all’improvviso mentre percorrevamo la provinciale poco prima del ponte sul fiume Sinello nel territorio di Pollutri. Solo grazie all’abilità alla guida del mio collega e alla velocità contenuta non siamo finiti fuori strada ma l’impatto contro il cinghiale è stato inevitabile, e purtroppo violento». Nell’urto contro l’animale il mezzo ha riportato la rottura del paraurti anteriore mentre per gli occupanti solo tanta paura ma nessuna conseguenza fisica. Soccorsi dalle forze dell’ordine, i due operai dopo i controlli sono tornati a casa. È probabile che venga avviata una procedura risarcitoria.
La vicenda è solo l’ultima di una lunga serie di incidenti causati dai cinghiali. Solo qualche settimana fa la Corte d’appello dell’Aquila ha sentenziato che la Regione non solo è responsabile del controllo della fauna selvatica ma in caso di incidenti con i cinghiali, a dover risarcire il danno è lo stesso ente e la questione della competenza dell’ente proprietario della strada è indifferente, in quanto si discute unicamente della gestione della fauna selvatica e non delle misure di protezione della strada. (p.c.)
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