Pomponi mette le mani sullo stadio

E’ sua l’unica offerta per la durata di vent’anni, il Comune apre la busta e sta per dire sì ma vuole due chiarimenti
CHIETI. Il patron della Chieti calcio, Giorgio Pomponi, mette il cappello sull’Angelini. E’ sua l’unica offerta presentata. E’ una questione di giorni, forse di ore. Gli basterà rispondere a due chiarimenti all'offerta tecnica ed economica presentata per diventare il padrone dello stadio. La società neroverde è stata l'unica ad aver partecipato alla gara d’appalto bandita dal Comune per l'affidamento in gestione dell'impianto sportivo di Santa Filomena. Ieri mattina, nell’ufficio tecnico comunale in via delle Robinie, a Madonna degli Angeli, si è aperta l'unica busta pervenuta, quella, appunto, della Chieti calcio. La commissione aggiudicatrice del Comune, presieduta dall'ingegner Paolo Intorbida, si è riunita alle 10,30 e ha esaminato tutta la documentazione fino alle 19.
Pomponi ha offerto 6,500 euro per il canone annuo dello stadio (la base d'asta era di 5mila euro) e presentato una fideiussione di 25mila euro più un piano di lavori di riqualificazione dello stadio da un milione 590 mila euro da realizzare in nove anni. In mattinata è però emerso un primo intoppo in merito alla fideiussione: la commissione chiedeva che la garanzia bancaria fosse firmata anche dalla società e non solo dalla banca. Il patron Pomponi si è precipitato da Roma ed è arrivato a Chieti per fornire tutti i chiarimenti del caso.
Superato l'ostacolo, sono state analizzate le buste B e C, contenenti, rispettivamente, l'offerta tecnica (studio di fattibilità per il piano di lavori) ed economica. E qui sono emersi altri problemi. Il Comune ha chiesto a Pomponi chiarimenti in merito all'offerta tecnica, nella quale sono stati presentati tutti i lavori che la Chieti calcio intende realizzare per riqualificare l'impianto e i costi gestionali che dovrà accollarsi. Chiarimenti che Pomponi dovrà fornire nel giro di pochi giorni, prima di avere l'affidamento in gestione dell'Angelini per vent'anni.
SVELIAMO IL PROGETTO. Trasformare lo stadio in una struttura polivalente capace di ospitare non solo eventi sportivi, ma anche concerti e spettacoli. L'imprenditore romano Pomponi, per dirla con parole sue, vuole fare dell'Angelini «ilColosseo di Chieti». Il progetto è stato redatto dall'ingegnere Davide Cesarini di Macerata. Sono previsti lavori di copertura delle due curve e del settore distinti e la realizzazione di aree ristoro all'interno dell'impianto: due bar, uno in curva Volpi e uno nel settore ospiti, e una sala mensa per i calciatori. Un punto ristoro è progettato anche all'esterno dello stadio. Inoltre Pomponi vuole realizzare da subito 30 posti in tribuna per i diversamente abili con rampe di accesso e attrezzature per l'abbattimento delle barriere.
Si parla anche di un investimento di 217mila euro per la realizzazione a Santa Filomena di un campo da calcio in sintetico di 7mila metri quadrati (l'area, però, non è stata ancora individuata). Nel progetto è indicato anche il cronoprogramma. Nel primo anno di gestione sono previste opere per ottenere il certificato di prevenzione incendio e lavori in tribuna; nel secondo e nel terzo la ristrutturazione dei bagni e la copertura della curva Volpi; nel quarto e nel quinto la realizzazione di aree ristoro e la riqualificazione dei distinti; nel sesto e nel settimo la copertura del settore ospiti e l'inizio dei lavori per realizzare un campo d'allenamento in sintetico che verranno completati negli ultimi due anni.
LE ALTRE SOCIETÀ. La società ha stimato in undici anni il piano di rientro dell'investimento economico. Per questo ha chiesto una gestione ventennale. Se la Chieti calcio avrà in affidamento lo stadio, le società di atletica che usufruiscono dell'impianto potranno continuarlo a fare ma verseranno le tariffe indicate dal Comune alla società neroverde.
Rimane in sospeso, dunque, una partita iniziata fin dalla scorsa estate quando Pomponi aveva manifestato la volontà di ottenere la gestione dell’Angelini per organizzare eventi e concerti in grado di portare nuove risorse nelle casse societarie. «In questo modo si possono garantire entrate economiche alla Chieti calcio», ha ripetuto più volte l'imprenditore romano, «abbiamo già pronto il cartellone degli eventi per la prossima estate». La strada, però, è stata tutta in salita. Dopo il duro scontro degli scorsi mesi tra Pomponi e l'amministrazione comunale, il botta e risposta con il sindaco Umberto Di Primio, la tregua e i continui annunci di accordi raggiunti, si è arrivati finalmente alla gara di appalto. La busta è stata aperta ed esaminata. Ora Pomponi dovrà fornire gli ultimi chiarimenti per chiudere una lunga ed estenuante partita. In ballo ci sono il futuro del Chieti e la permanenza dell'imprenditore romano alla guida della società. I tifosi restano con il fiato sospeso.
Se per lo stadio Angelini è arrivata una sola offerta, è andato a vuoto il bando per affidare in gestione il Pala Tricalle. Non ha partecipato nemmeno la Proger Chieti. Le società che utilizzeranno il palazzetto, dunque, dovranno versare al Comune le tariffe previste dal regolamento approvato la scorsa estate.

