Ponte a rischio crollo, il M5S va in procura

Esposto della parlamentare Torto: «Viadotto di via del Fiume, ci sono ancora aspetti da chiarire»
CHIETI. Si è presentata in procura, a Chieti, ieri mattina con un esposto riguardante il viadotto a rischio di via del Fiume che, all’altezza di Dragonara, passa sopra all’asse attrezzato. Un viadotto pericolante dal 2012, quando una perizia per la prima volta disse che avrebbe dovuto essere abbattuto. C’è la firma della deputata del M5S Daniela Torto sulla denuncia depositata per «chiarire alcuni aspetti della vicenda ancora poco chiari».
Nel certificato di collaudo e idoneità statica del cavalcavia, risalente al 2012, il cui contenuto è stato reso noto dalla parlamentare teatina, si legge che il ponte non sarebbe staticamente idoneo e, pertanto, sarebbe da demolire. Sei anni dopo, a seguito del ponte Morandi a Genova, il cavalcavia di via del Fiume – chiuso al traffico ma usato da un’unica famiglia di residenti – è tornato un’emergenza. «Dopo anni di inerzia», dice Torto, «sembra finalmente che anche la Regione Abruzzo inizi a dare segni di vita deliberando in seduta di giunta regionale del 9 ottobre scorso la riprogrammazione delle economie maturate sui progetti del Par-Fsc Abruzzo 2007-2013. Ciò che si sta facendo al riguardo è solo un inizio ed è ipotizzabile che bisognerà aspettare ancora molto tempo prima di arrivare ad una soluzione concreta e definitiva che metta la parola fine su questa vicenda di rimbalzi di responsabilità e inefficienza politica, prima che amministrativa». Sul piatto ci sono già 130mila euro per la demolizione. Soldi che, però, non basteranno per garantire una soluzione alla famiglia di residenti. «Anche se finalmente tutti gli enti coinvolti hanno iniziato a fare la propria parte, è grazie alla segnalazione del Centro e al mio immediato interessamento che si è arrivati a sollecitare l’Anas e a interessare direttamente il sottosegretario Michele Dell’Orco. Di certo adesso non calerà la nostra attenzione su questa vicenda che la dice lunga sull’efficienza e la credibilità della vecchia politica», prosegue la Torto, «auspico che in tempi brevi la sicurezza e l’incolumità nel tratto di strada siano prerogativa di chi amministra i nostri territori e che questo paventato interesse trovi dimostrazione concreta per tutti i cittadini».

