Ponte di via Gran Sasso a rischio: ecco 800mila euro per i lavori

6 Novembre 2021

Sul viadotto, una delle principali via d’accesso al Colle, sono lesionati da anni l’asfalto e i guardrail I fondi in arrivo dal ministero delle Infrastrutture. Ferrara: «Restituiremo solidità alla strada»

CHIETI. Per il viadotto di Chieti a rischio arrivano 800mila euro dal ministero delle Infrastrutture. Gli avvallamenti e le crepe del ponte di via Gran Sasso da tempo fanno paura. La precedente amministrazione comunale aveva avviato uno studio geologico specifico sull’intera area che comprende anche i due palazzi da abbattere in via don Minzoni e via De Laurentiis e una scuola. Delle conclusioni a cui è arrivato lo studio non si è saputo più nulla, ma basta transitare sul viadotto di via Gran Sasso per avvertire i profondi scossoni dovuti ai dissesti sulla carreggiata stradale.
«Impiegheremo i fondi per restituire solidità all’arteria e alla zona», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Rispoli, «è stata accolta la nostra richiesta di fondi per fare fronte alla situazione di via Gran Sasso, una delle vie di accesso alla città. Un’attenzione che ci vede da mesi seguire la situazione di un’area dove sono in corso approfondimenti, monitoraggi e sono in itinere studi per progettare gli interventi di miglioramento idrogeologico della zona». Ad annunciare l’arrivo del finanziamento è stato il presidente della Regione Marco Marsilio.
«Da una lettera del presidente Marsilio, che ringraziamo», aggiungono sindaco e assessore, «ci arriva la notizia ufficiale del riconoscimento di 800mila euro per la messa in sicurezza di via Gran Sasso. Si tratta di fondi governativi, provenienti dal ministero alle Infrastrutture e ai trasporti, che saranno trasferiti tramite convenzione al competente dipartimento regionale, in modo che il Comune possa farne l’uso più rispondente alla situazione idrogeologica dell’area. Sul posto abbiamo fatto più sopralluoghi tecnici, alla fine dei quali ci siamo relazionati anche con la Protezione civile regionale affinché la situazione avesse una particolare attenzione anche da parte della Regione, visto che si tratta di un’area residenziale, attraversata da una delle arterie di ingresso alla città. In attesa del riscontro sperato», concludono Ferrara e Rispoli, «gli uffici tecnici comunali stanno lavorando per redigere dei progetti per la risoluzione della problematica e tutte le attività necessarie alle finalità di salvaguardia. A tal fine ci adopereremo anche per cercare ulteriori finanziamenti qualora necessari. La nostra premura è poter agire al più presto per restituire alla via condizioni di percorribilità più regolari delle attuali e all’intera zona un visibile miglioramento della situazione».
Per il viadotto in questione aveva chiesto fondi anche la precedente amministrazione comunale di Chieti, che aveva fatto censire i viadotti e i sottopassi a rischio della città. In base al monitoraggio, il Comune aveva chiesto fondi per 4 milioni al Governo nazionale. Soldi, però, mai arrivati. Del totale delle somme, per mettere in sicurezza il solo ponte di via Gran Sasso erano stati chiesti 670mila euro.
Il dossier su viadotti e sottopassi, a firma dall’ex sindaco Umberto Di Primio, recita così: «Il viadotto presenta notevoli criticità (in particolare in corrispondenza dei giunti). Si evidenzia il tratto viario lesionato e degradato, le armature ossidate per assenza di copriferro a causa di infiltrazioni d’acqua e il guard rail deformato. Il tratto pedonale, in un lato del viadotto, risulta interdetto al passaggio».
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