Ponte riaperto sulla statale Stop alla lite durata 8 anni

Ortona. Taglio del nastro al cavalcavia tra San Pietro e Madonna delle Vasche Il sindaco Castiglione: «Ora va ricostruito il viadotto sul fiume Arielli»
ORTONA. Dalle 11 di ieri mattina per i residenti di contrada San Marco di Ortona è finito un incubo durato otto anni. È stato riaperto il ponte sulla statale 16 Adriatica, all’altezza del km 466+100, che collega la zona del territorio comunale tra contrada San Pietro e Madonna delle Vasche. Il sindaco, Leo Castiglione, alla presenza di alcuni rappresentanti della sua amministrazione, dell’ufficio tecnico del Comune e dell’Anas, ha tagliato il nastro che impediva il passaggio sull’infrastruttura ricostruita dopo che un automezzo pesante l’aveva danneggiata. È stato sottoscritto il verbale di riconsegna del cavalcavia, un documento firmato dal primo cittadino, dai rappresentanti dell’ufficio tecnico comunale e della direzione regionale dell’Anas.
«Dopo diversi anni riconsegniamo al territorio ortonese un’opera stradale ricostruita e collaudata dall’Anas ma che per questioni amministrative non veniva riaperta al traffico», ha sottolineato Castiglione. A inizio aprile il Comune aveva richiesto la consegna dell’infrastruttura ma l’appuntamento del 26 aprile con l’allora commissario straordinario del Comune di Ortona, Domenica Calabrese, e il dirigente dell’ufficio tecnico, Mariella Colaiezzi, non aveva prodotto nessun atto di riconsegna. Era sorto infatti un ulteriore problema riguardante la proprietà del cavalcavia ricostruito, che per l’Anas doveva essere trasferita al Comune di Ortona mentre per l’ufficio tecnico comunale si trattava di un semplice ripristino dell’infrastruttura come era stato già stabilito dalla sentenza del tribunale di Chieti del 2016. Il Comune aveva anche diffidato nelle scorse settimana l’Anas affinché provvedesse alla riapertura del ponte, mentre il sindaco aveva incontrato la dirigenza regionale dell’ente per sollecitare la soluzione del problema e la riconsegna dell’opera. Ed alla fine tutto si è concluso per il meglio: la struttura rimane di proprietà dell’Anas, mentre il resto - manutenzione dell’asfalto - spetterà al Comune. «Un ringraziamento per l’avvenuto ripristino della viabilità comunale con la riapertura del ponte sulla variante adriatica, oltre ai responsabili dell’Anas va anche all’avvocato Diego Bracciale», continua il sindaco, «che ha curato il contenzioso amministrativo da parte comunale. Dopo questa opera che pone fine al disagio di diversi cittadini e di una zona del territorio comunale», conclude, «il prossimo obiettivo è la ricostruzione del ponte interno sul fiume Arielli che collega il fondovalle con contrada Feudo».
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