Ponte sull’Arielli, si pensa a un passaggio provvisorio
Ortona. Il sindaco effettua un sopralluogo con i tecnici comunali e del Genio civile Si valuta la soluzione temporanea: un accesso sicuro destinato agli agricoltori
ORTONA . C’è una possibile soluzione per limitare i disagi con cui devono fare i conti gli agricoltori che hanno i propri terreni lungo il fiume Arielli, nel tratto in cui è stato distrutto il ponte che collega la provinciale dell’omonima contrada con le zone del Feudo. Il sindaco Leo Castiglione ha effettuato un sopralluogo insieme al dirigente dell’ufficio tecnico, Silvano Sgariglia, e del Genio civile, sulla fattibilità di creare un passaggio temporaneo a raso per gli imprenditori agricoli. I tecnici stanno valutando seriamente questa possibilità che risolverebbe i problemi dei tanti lavoratori costretti a tracciati alternativi ormai da anni.
Era il 2015, infatti, quando una forte ondata di maltempo danneggiò il sovrappasso sul fiume che successivamente venne demolito in prospettiva di una sua ricostruzione. Da lì, però, sorsero ulteriori problematiche e il costo per la nuova struttura lievitò sensibilmente. Dalla cifra iniziale stimata che si aggirava sugli 80mila euro, si passò a circa 650mila euro, alla luce del rispetto delle norme vigenti.
Così da cinque anni, e anche per la vendemmia ancora in corso, gli agricoltori sono costretti a strade alternative per raggiungere i propri vigneti. «Si sta cercando una soluzione quantomeno temporanea insieme al Genio civile per andare incontro alle esigenze degli agricoltori», commenta il sindaco Castiglione. «Quella avanzata è un’idea che potrebbe rappresentare una soluzione momentanea in attesa della ricostruzione definitiva per cui la spesa resta ingente».
Tecnicamente il nuovo passaggio verrebbe dotato di un sistema di sicurezza che entrerebbe in funzione nel momento della piena del fiume. «Una soluzione che consentirebbe a breve di far passare almeno coloro che quotidianamente devono recarsi al di là del torrente per lavorare senza dover fare il giro da contrada Feudo», ribadisce il primo cittadino. Nel frattempo, però, lì dove dovrebbe sorgere il ponte, l’accesso è chiuso dalla vegetazione cresciuta rigogliosa sull’argine del fiume. E non solo: purtroppo l’area è meta degli incivili che costantemente lasciano rifiuti di ogni genere sul posto. Un problema più volte affrontato ma per il quale non si è arrivati ancora ad una soluzione, nonostante le diverse bonifiche che hanno interessato la zona. L’eventuale nuova struttura aiuterebbe probabilmente anche a rendere il tratto meno degradato.

