Ponti pericolanti, D’Amico: la Provincia non fa niente

CUPELLO . «Ponti pericolanti nell’entroterra montano? È una notizia che non coglie di sorpresa nessuno, ma è anche il risultato deludente dell’azione della Provincia». Camillo D’Amico, capogruppo...
CUPELLO . «Ponti pericolanti nell’entroterra montano? È una notizia che non coglie di sorpresa nessuno, ma è anche il risultato deludente dell’azione della Provincia». Camillo D’Amico, capogruppo consiliare della lista civica “Insieme per Cupello” ed ex capogruppo provinciale del Pd, interviene sulla situazione di abbandono delle infrastrutture dell’interno ed in particolare su quelli dei ponti Treste (tra la ex Statale 86 Istonia e Carunchio) e quello che collega Fraine, sempre nell’Alto Vastese. «Il fatto che siano pericolanti non deve cogliere di sorpresa nessuno», attacca D’Amico, «anzi è utile ricordare a chi è alla guida della Provincia di Chieti che quando i consiglieri e il presidente erano eletti con il voto libero e diretto dei cittadini elettori, le criticità di questi ponti erano costantemente posti all’attenzione degli organi tecnici, politici ed amministrativi dell’ente. Oggi il Vastese è rappresentato in Provincia da due consiglieri di maggioranza di Vasto e due di minoranza di San Salvo e Casalbordino. La zona litorale c’è e l’interno no. I risultati dell’azione deludente della Provincia rispetto ai notevoli problemi strutturali e infrastrutturali, oltreché della carenza dei servizi sono sotto gli occhi di tutti. Lodevole è stata la larga ripavimentazione delle dissestate strade effettuata di recente, ma i fondi erano regionali relativi alla gestione dell’ex presidente Luciano D’Alfonso».
D’Amico conclude con un invito: «Perché non chiedere e sollecitare un intervento mirato al presidente della Regione, Marco Marsilio, per la sistemazione urgente e improcrastinabile dei due ponti? È giunta l’ora che oltre ai fiumi di parole arrivi qualche risposta concreta alle coraggiose popolazioni dell’interno». (a.b.)
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