Porta San Biagio torna all’antico splendore

Rinasce uno dei simboli della città, finiti i lavori di consolidamento: stasera si accendono le luci
LANCIANO. È uno dei simboli della città assieme alle Torri Montanare e ora, Porta San Biagio (XII secolo), l’unica rimasta in piedi delle 9 medievali che cingevano la città, torna alla vita. Sono stati completati i lavori di recupero con la sistemazione delle vie e delle luci e questa sera, alle 21.30, ci sarà il taglio del nastro. Una cerimonia che vedrà l’accensione ufficiale delle luci da parte del sindaco Mario Pupillo, dell’assessore ai Lavori pubblici Giacinto Verna, della soprintendente Rosaria Mencarelli, la funzionaria di zona della Soprintendenza Emanuela Criber, la direttrice dei lavori e progettista esecutiva Adele Di Campli, la dirigente dei lavori pubblici Luigina Mischiatti e i rappresentanti delle imprese che hanno eseguito i lavori.
Un’inaugurazione particolare per far ammirare lo splendore della porta anche di notte, che è una novità del progetto della Di Campli che ha avuto il benestare della Sovrintendenza che ha imposto di preservare materiali e forma. E sia di giorno che di notte si nota il gran lavoro fatto: niente più erbacce, sporcizia, macchie nere che avevano oscurato la parte superiore dell’arco e mattoni mancanti. La porta è tornata a splendere per la gioia dei cittadini e dei turisti. La gioia dei residenti perché i lavori di “riqualificazione di Porta San Biagio, delle mura civiche e dei percorsi limitrofi” (300mila euro della Regione), hanno visto anche il rifacimento delle fognature e reti di raccolta delle acque sulla parte finale di via Bastioni. Un’attesa, la sistemazione di fogne e servizi, lunga 40 anni, tra allagamenti continui e rattoppi alla buona che ora è finita per i residenti. Poi c’è stata la pulizia e il consolidamento della porta, della piazzetta, la sistemazione dei percorsi pedonali che conducono verso il parcheggio e la strada di via per Frisa con acciottolato e pietra della Maiella, le luci a led, che sono 6 grandi sotto la porta, poi altre lungo le vie alla cui intersezione è stato realizzato in pietra lo stemma di Lanciano. Le impalcature restano invece ancora sulle mura dove sono stati fatti lavori di consolidamento della frana aperta dal 2005.
«I lavori di restauro sono finiti», annuncia Verna, «e per Ferragosto finiranno anche quelli del progetto di consolidamento delle mura, in particolare della variante che abbiamo aggiunto mesi fa dopo aver recuperato i fondi, 45mila euro, dal bilancio comunale. La parte finale delle mura, circa 13 metri, era rimasta fuori dal progetto iniziale, ma nel corso dei lavori si notò che c’era una notevole quantità di materiale di riempimento non cementato che ha reso necessario consolidare anche questo tratto. Ma già con il restauro della porta», conclude Verna, «ridiamo vita a una delle zone più belle e importanti della città dal punto di vista storico e culturale». (t.d.r.)
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