Porto, dati in crescita nonostante la crisi

17 Luglio 2019

Ortona. In 4 anni più navi, merci secche, furgoni e passeggeri Tucci: «Scalo marittimo vivo e che dà lavoro a 1.500 addetti» 

ORTONA. Un totale di merci movimentate passato dalle 836.905,085 tonnellate del 2015 alle 977.158,430 del 2018, con un picco registrato nel 2017 quando il dato si è attestato su 1.035.800,481. Sono questi i numeri ufficiali forniti dalla Capitaneria di porto di Ortona sui traffici che interessano lo scalo marittimo ortonese, che in questi giorni è tornato al centro del dibattito in merito all’Autorità di sistema portuale (Adsp) di cui converrebbe far parte. Lunedì gli operatori portuali hanno espresso il loro parere favorevole a stare nell’Adsp di Ancona e il presidente del Comitato porto, Davide Tucci, ha parlato di una infrastruttura viva che dà lavoro a 1.500 addetti e che presenta grandi potenzialità di sviluppo.
«Nel confronto dal 2015 al 2018», ha dichiarato Tucci, «tutti gli indici sono in crescita a partire dalla presenza delle navi che da 581 passano a 628». Si registra un piccolo calo sulla merce liquida movimentata (gasolio e benzina) le cui 429.005,748 tonnellate del 2015 sono diventate 427.778,20 nel 2018. Al contrario aumentano quasi del doppio le quantità di merce secca alla rinfusa, intendendo con esse granaglie, cemento, salgemma, scaglie di vetro, sansa e chamotte. La movimentazione, infatti, nel 2015 era di 82.936,06 tonnellate mentre nell’ultimo anno si è arrivati a 146.941,250. Un’importante incremento ha riguardato anche i furgoni che da 615 passano a 7.788, con un’impennata dei traffici soprattutto negli ultimi due anni. Notevole il flusso dei passeggeri diventati 1.332 nell’ultimo anno dopo le zero presenze nel 2015.
«Questo per ricordare che i dati non possono essere adoperati a proprio piacimento ma vanno contestualizzati anche in riferimento alla crisi che ha subito il mercato economico internazionale», aggiunge il presidente del Comitato porto replicando a chi parla di un porto in difficoltà.
Tucci poi ricorda le attività svolte dall’Autorità di sistema portuale di Ancona sullo scalo di Ortona che vanno dalla pulizia e ripristino dello scalo di alaggio, e della pavimentazione, passando per l’illuminazione portuale e la manutenzione del verde pubblico. E ancora la realizzazione di una nuova pavimentazione al molo Mandracchio, i lavori di consolidamento della statua di San Tommaso, la realizzazione di servizi igienici, di parabordi d’ormeggio, il rifiorimento della scogliera di protezione del molo nord, l’affidamento per circa 2 milioni di euro per la redazione del nuovo Piano regolatore di sistema portuale, finora avviato solo da Ancona.
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