Porto, ecco il dragaggio dei fondali

30 Settembre 2021

Febbo (FI) e Bocchino (Lega): «Quasi ultimato il raddoppio del depuratore»

VASTO. Proiettori accesi sul porto di Vasto. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Mauro Febbo e la consigliera Sabrina Bocchino (Lega) annunciano l'imminente dragaggio e il potenziamento delle infrastrutture e del depuratore. I lavori quasi completati del raddoppio del depuratore di Punta Penna consentiranno di aumentare in modo considerevole la potenzialità dell’impianto.
«L'intervento», rimarca Febbo, «conferma la grande attenzione della Regione in tema di depurazione. I risultati del lavoro svolto in questi anni sono dimostrati dalla salute del mare e dalla balneabilità dei 130 chilometri di costa abruzzese».
I lavori sono stati finanziati con il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” per un importo di 4.900.000 euro e hanno visto una accelerazione con la nuova governance di Arap. Partiti a giugno 2020, avevano subito una sosta forzata a causa del lockdown. Realizzata una seconda linea di depurazione, oggi regolarmente in funzione, accompagnata dal completamento della linea di trattamento fanghi, l'attivazione del digestore anaerobico e la fornitura e posa in opera di apparecchiature filtranti in grado di abbattere drasticamente i cattivi odori. A completamento dell’intervento anche la piantumazione di piante frangivento.
«Anche sulle infrastrutture e sul sistema portuale», dice Febbo, «la Regione punta a dare risposte concrete e attuazione a progetti di rilancio e potenziamento dello scalo di Punta Penna». A spiegare la natura dei prossimi lavori è il consigliere regionale Sabrina Bocchino. «Si tratta», dice, «del dragaggio del bacino portuale. È un intervento che agevolerà l’ingresso in porto di navi con pescaggio importante. Il dragaggio consentirà di eliminare mezzo metro di sedimenti su tutto il fondale portuale. Inoltre, saranno riqualificati il piazzale della banchina di riva con bonifica e nuova pavimentazione e il viale d’ingresso in porto.
I lavori, finanziati all’interno del Par Fsc 2007-2013 per un importo di 1.870.000 euro, nel 2013 vennero affidati al Comune.
«Nei giorni scorsi», dice Febbo, «sono stati nuovamente appaltati e aggiudicati. I lavori contemplano l’escavo di circa 37.000 mc di sedimenti che, trasportati via mare, saranno immersi al largo della costa tra Francavilla e Pescara nel rispetto della riserva naturale di Punta Aderci. L'intervento sarà preceduto e seguito da una scrupolosa attività di monitoraggio ambientale come richiesto dall’Arta. Si parte a ottobre. L’ultimazione in 5-6 mesi». (p.c.)
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