Porto, i numeri sono da record: il Covid non ha fermato gli affari

Vasto. Il sindaco: «L’area di Punta Penna è tra le zone economiche più importanti del Meridione» E gli industriali aspettano la visita del premier Conte per conoscere nuove opportunità di sviluppo
VASTO. Il porto di Punta Penna batte se stesso. Se il primo semestre del 2020 nonostante il Covid è stato di grande attività, l’autunno è cominciato con numeri record. Soltanto nella giornata di ieri a Punta Penna sono stati caricate 9mila tonnellate di argilla, 230 furgoni, 7mila tonnellate di olio di palma, 2mila tonnellate di biodiesel e 2 mila tonnellate di acido solforico. Negli ultimi mesi alle banchine attraccano enormi mercantili con un notevole trend positivo rispetto agli anni passati. Lo scalo marittimo e l’ampio retroterra industriale del Sangro e del Vastese sono in grado di attrarre investimenti di nuove imprese e di qualificare ulteriormente il tessuto industriale, commerciale e dei servizi già operante. «Si tratta indubbiamente di una delle aree economiche più importanti del Mezzogiorno su cui qualificare una proposta di grande potenzialità occupazionale ed economica», dice il sindaco Francesco Menna. «Nel 2019 abbiamo lavorato per questo e ci stiamo ancora lavorando, rendendo Punta Penna protagonista del sistema economico di quest’area, che è la più dinamica dell’intero Abruzzo». Da un paio d’anni, Punta Penna ha avviato la trasformazione con l’aumento dei piazzali ricavati dall’abbattimento del vecchio mercato ittico e ora destinati allo stoccaggio delle merci, un’organizzazione di security al passo con le vigenti normative internazionali, un dragaggio in dirittura di arrivo per l’avamporto e per il bacino interno, oltre ad un piano regolatore approvato, un pescaggio all’ingresso del bacino di 15 metri, piazzali portuali, lontananza da centri abitati, vicinanza all’autostrada A14, e un notevole bacino d’interesse. Anche per questo c’è molta attesa sulle decisioni finali che riguardano la Zes, zona economica speciale. Lo scalo istoniense, l’unico porto commerciale a gestione totalmente abruzzese, gode in questo periodo di ottima salute. Ogni mercantile che arriva dà lavoro a una serie incredibile di operatori: gruisti, scaricatori, camionisti.
Gli industriali aspettano con ansia la visita del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e dei parlamentari vastesi per conoscere le intenzioni governative sul futuro del bacino Vastese. Le richieste di attracco a Punta Penna crescono e questo può favorire anche le industrie locali. Ma la concorrenza dei Paesi europei non permette distrazioni.

