Porto, traffici in calo tranne il gasolio

6 Gennaio 2019

Tra le merci secche più sbarcate ci sono crusca, grano, cemento e sale. Diminuisce la movimentazione di navi

ORTONA. I traffici nel porto di Ortona fanno registrare una leggera flessione ma in generale si confermano in linea con i dati del 2017. È di 977.158,430 tonnellate il totale della merce sbarcata/imbarcata nell’ultimo anno allo scalo marittimo di San Tommaso, inferiore di 58.642,051 rispetto ai dodici mesi precedenti quando il dato definitivo si attestò sul 1.035.800,481 tonnellate complessive. Cala, seppur di poco, la merce secca alla rinfusa movimentata, così come quella solida ed il numero di navi partite/arrivate, mentre cresce la merce liquida sbarcata. Per quest’ultima categoria, infatti, se nel 2017 furono 401.903,200 le tonnellate registrate, nell’anno che si è appena chiuso il dato è di 427.778,00 tonnellate. È in particolare il gasolio il liquido che più di tutti è stato movimentato con 348.886 tonnellate, in crescita di 20.460,96 rispetto all’anno precedente. La merce liquida rappresenta il 44% dei prodotti movimentati, seguita a ruota dalla merce secca alla rinfusa con il 41%, mentre molto più staccata risulta essere quella solida con appena il 15%. Per quest’ultima, gli sbarchi riguardano in maniera particolare la vergella con 35.945,25 tonnellate, mentre gli imbarchi hanno a che fare soprattutto con il combustibile derivato da rifiuti (cdr) corrispondente a 62.615,00 tonnellate. Passando in rassegna la merce secca alla rinfusa è stata principalmente la crusca ad essere imbarcata; più variegato è invece l’insieme dei prodotti sbarcati ed individuabili sotto la suddetta categoria di merci. La fa da padrone il grano con 200.737,18 tonnellate sbarcate, considerevole è anche il quantitativo di sale e cemento che hanno fatto registrare rispettivamente 67.472,00 e 66.831 tonnellate.
Per quanto riguarda le navi, 314 sono quelle partite dal porto di Ortona, tante quante quelle arrivate. Confrontando i numeri con l’anno precedente si nota una leggera flessione, poiché nel 2017 furono 336 gli approdi e 342 le partenze. Soffermandoci sugli approdi, prevalgono le imbarcazioni straniere (179). Il picco si è avuto nel mese di maggio quando gli attracchi sono stati 34 (12 navi italiane, 22 straniere). Tra le partenze si confermano le navi battenti bandiera straniera a prevalere sulle italiane. In questo caso il maggiore movimento c’è stato nel periodo di giugno e novembre con 33 navi in partenza.
L’ultimo dato da analizzare riguarda i passeggeri: 666 arrivi e altrettanti partenti, per un totale di 1.332 persone, hanno contraddistinto il periodo da aprile a novembre. Il maggior afflusso nel mese di maggio quando è stato registrato con 188 passeggeri. Su questo fronte il 2018 è stato più proficuo del 2017 visto che, in quell’anno, ci fu un movimento di 1281 passeggeri con 639 arrivi e 642 partenze.
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