Porto, traffici in crescita ma pesa il dragaggio fermo

Ortona. In aumento la movimentazione di merci liquide: è al 44% del totale Fondali insabbiati di altri 40-50 centimetri nella zona d’ingresso del fanale rosso
ORTONA. Nei primi nove mesi del 2018 sono state 720.177,430 le tonnellate di merce sbarcata e imbarcata al porto di Ortona. Sono questi gli ultimi dati aggiornati e forniti dalla Capitaneria di porto sulla movimentazione di prodotti nello scalo marittimo. Per fare un confronto approssimativo con l’anno passato, a conclusione del 2017 il dato si attestò su 1.038.507,841 tonnellate. Tornando all’analisi del periodo gennaio/settembre 2018, spicca la movimentazione dei liquidi, che rappresenta il 44% del totale. Il materiale classificabile in questa categoria, sbarcato fino al 30 settembre, è infatti di 320.467 tonnellate. Interessante è anche il dato relativo alla merce secca alla rinfusa, leggermente inferiore ai liquidi ma comunque notevole essendo le tonnellate pari a 293.330,180. La stessa merce secca alla rinfusa, al termine del 2017 risultò invece quella che più di tutte contraddistinse i traffici dello scalo ortonese. Meno considerevole è infine il dato sui solidi, che nella “torta” delle percentuali fanno segnare appena il 15% con 106.380,250 tonnellate di materiale movimentato. Nel rapporto tra le varie tipologie di merci, questi numeri sono molto simili al termine dell’anno 2016, quando i liquidi rappresentarono complessivamente il 41%, seguiti dalla merce secca alla rinfusa con il 39% ed i solidi fermi al 20% del totale.
Per quanto concerne l’approdo delle navi e quelle partite dal porto di San Tommaso, al momento ne sono state contate 465. Volendo fare un raffronto - ripetiamo, parziale visto che i dati passati fanno riferimento all’intera annualità a differenza del 2018 - l’anno scorso sono state 678 le imbarcazioni. Lo scalo marittimo di Ortona, dunque, continua ad avere una notevole importanza, nonostante attenda ancora il dragaggio che rilancerà ulteriormente le ambizioni dell’infrastruttura. Ed a proposito dei fondali, dall’analisi effettuata quest’anno delle batimetrie rilevate nel 2015, si può riscontrare un insabbiamento di circa 40/50 centimetri nella zona di ingresso fanale rosso. Ciò significa che negli ultimi tre anni non ci sono stati grossi stravolgimenti sotto questo aspetto. Sul fronte della sicurezza e difesa portuale, è invece costante il monitoraggio della situazione da parte della Capitaneria. Sono state effettuate ispezioni sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuti e, congiuntamente con l’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, sono stati fatti controlli sulla qualità delle merci agroalimentari in arrivo e in partenza dal porto.
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