Porto, vertice in Regione e gara sul piano di rilancio

Ortona. L’assessore Febbo convoca il sindaco per la “bretella” tra scalo marittimo e A14 «Aggiudicata la gara sul progetto Masterplan, dall’Arap via libera entro dieci giorni»
ORTONA. Aggiudicata la progettazione per i lavori di miglioramento del sistema portuale e intermodale, mentre il 4 giugno la Regione incontrerà il sindaco, Leo Castiglione, per un confronto sulle opere di realizzazione della bretella di collegamento porto-A14. L’assessore regionale Mauro Febbo replica così a Cgil Abruzzo Molise, Cisl Abruzzo Molise, Uil Abruzzo e Ugl Abruzzo, che hanno chiesto una svolta sugli interventi per lo scalo marittimo di Ortona.
E lo fa annunciando importanti novità: «Abbiamo provveduto all’aggiudicazione della gara di progettazione dei lavori Masterplan per 50 milioni di euro. Questa, che rappresenta la vera opportunità di sviluppo per lo scalo ortonese di rilevanza nazionale, deve essere soltanto approvata da parte del consiglio di amministrazione dell’Arap, l’Agenzia regionale attività produttive, quasi certamente entro la prima decade di giugno», ammette Febbo. «Come se non bastasse, ho già provveduto a convocare il sindaco di Ortona e i massimi esponenti regionali per giovedì prossimo, nei miei uffici, al fine di definire l’annosa e irrisolta realizzazione della bretella di collegamento tra il porto di Ortona e il casello autostradale».
Secondo l’assessore Febbo, dunque, il governo regionale sta lavorando per assicurare uno sviluppo infrastrutturale ed economico in cui lo scalo ortonese ricopre un ruolo cardine. «Le sigle sindacali, anziché partorire polemiche futili», continua Febbo, «facessero la loro parte e si assumessero le proprie responsabilità, come ho sempre fatto io. Da settimane ho inviato a loro e alle altre organizzazioni regionali la nota inviata dal presidente Marco Marsilio al ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, per sollecitare il governo nazionale nell’istituzione della Zone economica speciale, invitandoli a intervenire sulle loro organizzazioni nazionali per renderle promotrici. Ma non ho ricevuto risposte e, dubitando sull’accoglimento del mio appello, hanno preferito intervenire sugli organi di stampa con dichiarazioni di ignaro aiuto alla causa».
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