Porto, via libera ai lavori di ampliamento
Il ministero approva la rimodulazione dei fondi. D’Annuntiis: «Così lo scalo si rilancia in competitività»
VASTO. Via libera da parte del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) ai lavori di ampliamento del porto regionale di Punta Penna. Il Mit ha dato il proprio assenso alla rimodulazione degli investimenti a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014/2020. Finalmente, dopo anni di attesa, potranno presto partire i lavori che risolveranno le problematiche infrastrutturali, viarie ed impiantistiche del porto istoniense.
«Una ottima notizia, ma i soldi non bastano», dice Fabio Giangiacomo, responsabile infrastrutture e trasporti della segreteria regionale Pd-Abruzzo. Il ministero ha condiviso gli indirizzi strategici della Regione che ha deciso, in controtendenza rispetto al passato, di finanziare con le risorse a disposizione gli interventi sul porto regionale. I lavori riguarderanno: l’allargamento della banchina di levante per consentire l’arrivo della ferrovia, la parziale riduzione del molo martello e il prolungamento del molo di sopraflutto.
«Dopo tanti anni di vane promesse», ha rimarcato il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Umberto D’Annuntiis, «è arrivato un finanziamento concreto su un’infrastruttura regionale». L'importo è di 12 milioni di euro. A loro si aggiungerà 1 milione 170 mila euro per il dragaggio dei fondali e 15 milioni di euro di fondi previsti dalle Ferrovie per portare il binario fino alla banchina di levante, che sarà ampliata passando da 60 a 85 metri. «Si tratta di un importante risultato per la Regione», ha ricordato D’Annuntiis. «Lo scalo marittimo di Vasto rappresenta uno strumento fondamentale e strategico per dare competitività e attrattività al territorio regionale e conseguentemente una spinta a tutte le attività produttive che vi gravitano intorno. Inoltre si continuerà a garantire e implementare il contatto diretto con tutte quelle realtà internazionali che, attraverso quest’importante infrastruttura, potranno determinare un significato impatto di crescita per l’Abruzzo».
Fabio Giangiacomo (Pd) è perplesso. «Per un effettivo rilancio del porto», dice, «serviranno altri fondi. I 12 milioni sono largamente insufficienti e servono principalmente alle esigenze di sicurezza del progetto di Rfi per far arrivare in sicurezza i binari sulla banchina di levante. Secondo le previsioni già programmate nel Prg, occorre uno stanziamento di circa 20 milioni circa, sempre di Rfi. Credo sia necessario per il prossimo anno prevedere un impegno finanziario dell’attuale governo regionale per il porto di Vasto». (p.c.)
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