Posta recapitata in ritardo Scatta l’esposto in Procura

3 Settembre 2019

Vasto. Bollette già scadute, scoppia la protesta degli abitanti di via Polo  L’avvocato Del Casale: è interruzione di pubblico servizio, chiederemo i danni

VASTO . Un mese fa la protesta e la diffida. Ora l’annuncio di una denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio contro le Poste per le lettere recapitate in ritardo. I residenti di via Marco Polo hanno avviato una petizione e affidato all’avvocato Sebastiano Del Casale la loro difesa. «Anche io sono una delle vittime del servizio postale che non viene fornito», dice l’avvocato Del Casale. «La posta, ma anche le notifiche e le bollette arrivano in ritardo e spesso vengono lasciate a un solo indirizzo», protesta il legale. «I cittadini sono costretti a pagare mute per colpe che non hanno o peggio non si presentano a udienze e convocazioni per il mancato recapito delle notifiche. Da settimane», dice il legale, «registriamo grossi problemi nella consegna della corrispondenza. Ai disagi si uniscono i danni». L’avvocato Sebastiano Del Casale è furioso e annuncia l’esposto. «Lo farò a nome di un intero quartiere che riceve lettere, pacchi e bollette in ritardo. Ho fatto più volte presente il problema a chi di dovere ma non è stato posto alcun rimedio. Il prossimo passo sarà la richiesta di risarcimento collettivo». Il quartiere in questione è via Marco Polo e le strade vicine. C’è chi non ha mandato gli auguri ad amici che si sono uniti in matrimonio e altri che hanno saltato importanti riunioni avendo ricevuto gli annunci in ritardo. «Più volte ho dovuto pagare la mora per le bollette arrivate già scadute», afferma l’avvocato Del Casale. «La nuova organizzazione sulla consegna non funziona. Ora è il momento di dire basta a questi ripetuti disservizi. Ritardi nella consegna di notifiche, lettere e bollette che spesso causano interruzioni alle forniture domestiche, lasciando i cittadini in condizioni di completo abbandono soprattutto nel caso di anziani e persone sole in casa. Questa situazione non può essere più tollerata», aggiunge l’avvocato Del Casale, «e visto che il nuovo sistema di smistamento e di consegna, dopo mesi di prova e di sperimentazione, non funziona, si ritorni al vecchio modo di operare che ha sempre garantito efficienza e puntualità del servizio postale. Vasto già vive e subisce condizioni di sofferenza e di disagio. Gli utenti vastesi non possono essere maltrattati e umiliati in questo modo».
Un problema analogo era stato lamentato qualche mese fa a San Salvo. Allora era stata il sindaco, Tiziana Magnacca, a raccogliere le lamentele dei cittadini, per la mancata consegna e i continui ritardi nel ricevimento delle raccomandate, dei pacchi e della corrispondenza ordinaria. Il primo cittadino aveva scritto alla presidente di Poste Italiane, lamentando i disservizi e invitandolo a provvedere per migliorare il servizio. «Sarebbe cosa gradita», dice Del Casale al sindaco di Vasto Francesco Menna, «se anche il primo cittadino di Vasto potesse fare altrettanto. Spesso nonostante l’utente sia in casa, cumuli di posta e raccomandante vengono lasciate al mio indirizzo e non consegnate. Un comportamento assurdo e dannoso», insiste l’avvocato Del Casale.
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