Postazione medica per i turisti, scoppia la polemica in consiglio

10 Luglio 2022

L’amministrazione applaude il ritorno del servizio di soccorso nel palazzetto dello sport alla Marina Ma l’opposizione accusa: un’ambulanza e un infermiere non sono sufficienti per assistere i bagnanti

SAN SALVO. L’amministrazione comunale plaude all’attivazione della medicina turistica, ma per il coordinamento cittadino di Articolo Uno si tratta di un entusiasmo del tutto fuori luogo. Iniziano le prime scaramucce politiche tra la maggioranza di centrodestra e l’opposizione di centrosinistra. Al centro della diatriba la postazione che sarà a disposizione dei turisti e dei bagnanti presso il Palazzetto dello sport a San Salvo Marina dalle 10 alle 18 fino all’11 settembre. Un servizio ridimensionato rispetto a quello offerto negli anni passati, assicurato in convenzione con la Valtrigno, dove spicca l’assenza del medico. «Ringrazio il direttore generale dell’Asl Thomas Schael per avere adeguato il servizio alle esigenze della nostra località turistica», commenta la sindaca Emanuela De Nicolis che evidenzia come il servizio garantisca la presenza dell’ambulanza che sarà corredata dall’autista, da un infermiere e da un soccorritore. «Siamo convinti che questa postazione già così garantisce la sicurezza dei turisti che affollano la nostra spiaggia», le fa eco l’assessore alle politiche di promozione della salute, Eugenio Spadano, il quale auspica «che si possa completare il servizio anche con la presenza del medico». Affermazioni che hanno fatto andare su tutte le furie Articolo Uno. «La destra sansalvese di concerto con quella regionale, dopo decenni di servizi, priverà del medico i turisti ospiti di San Salvo marina», attacca il coordinatore cittadino, Mimmo Di Nardo, «il vice sindaco Spadano, pensando di essere ancora in campagna elettorale, saluta con entusiasmo la notizia sottolineando come fatto positivo la presenza di un’ambulanza con autista ed infermiere. Innanzitutto a cosa servirebbe un’ambulanza senza autista? Siamo seri e datevi da fare. Il servizio di medicina turistica presso il Palazzetto dello Sport a San Salvo marina, rappresenta da oltre venticinque anni un prezioso presidio sanitario, punto di riferimento e di rassicurazione per decine di migliaia di turisti che scelgono la nostra città per trascorrere le loro vacanze, oltre ad essere un prezioso filtro di medicina territoriale estiva, utile ad evitare spesso, affannose ed inutili corse al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vasto. Non bisogna essere laureati in medicina o programmatori sanitari per capire che l’ambulanza, con autista ed infermiere ma senza medico è semplicemente un servizio di emergenza 118 ridimensionato ed insicuro», incalza Di Nardo, «il servizio si ridurrebbe quindi ad una navetta di trasporto, utile solo a chi ha bisogno di consulenza sanitaria presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vasto che, vista anche l’attuale emergenza Covid, è già ampiamente ingolfato di suo. E se durante il trasporto di un paziente con una caviglia gonfia, arrivasse un infartuato? Cosa diranno? Di aspettare la prossima corsa? Finita la campagna elettorale, incassata la vittoria, torna con chiarezza la destra con la sua cultura e le sue politiche di tagli ai servizi essenziali come quella della medicina turistica 2022. Sarebbe questa la San Salvo del futuro?», conclude polemico il coordinatore di Articolo Uno.
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