Posti di blocco e controlli a tappeto Blitz nel bar aperto: tre denunciati

I vigili urbani fermano il titolare di un locale del quartiere Filippone e due clienti che tentano la fuga Il sindaco: «Città vuota, quasi tutti hanno capito che devono rimanere a casa. Ma la guardia resta alta»
CHIETI. Posti di blocco e controlli a tappeto: a Chieti le forze dell’ordine potenziano i servizi per combattere spostamenti ingiustificati e aperture irregolari dei locali. Ieri la polizia municipale, guidata dalla comandante Donatella Di Giovanni, ha denunciato un 70enne, titolare di un bar del quartiere Filippone, e due clienti quarantenni per aver violato le norme decise dal governo per ridurre i rischi di diffusione del coronavirus.
L’APPELLO. «I teatini hanno iniziato a comprendere il messaggio che stiamo lanciando da giorni, ovvero quello di restare a casa», è la premessa del sindaco Umberto Di Primio. «Il centro storico, a partire da corso Marrucino, è quasi completamente vuoto. Anche allo Scalo abbiamo fatto delle verifiche: in giro non c’è praticamente nessuno. Chi esce lo fa solo per reali e improrogabili necessità. I controlli che sta facendo la polizia municipale sono serratissimi e andranno avanti anche nei prossimi giorni. Finalmente, la gente ha cominciato a comportarsi bene e a rispettare le regole. Ma noi non abbasseremo la guardia: chi troveremo fuori casa senza una valida motivazione», ribadisce il primo cittadino, «verrà denunciato alla procura della Repubblica».
LE VERIFICHE. In un solo giorno, la polizia locale ha controllato 36 persone e 20 esercizi commerciali tra alimentari, macellerie e frutterie. L’unica situazione di irregolarità è stata trovata in un bar del popoloso quartiere di Filippone. Il titolare aveva fatto entrare due clienti, lasciando la serranda mezza abbassata. «Loro sono solo miei amici, non sto vendendo nulla», ha provato a giustificarsi senza neppure troppa convinzione. Quando è partito il blitz degli agenti, i due avventori hanno tentato di allontanarsi, ma sono stati bloccati. Nei confronti di tutti e tre è scattata la segnalazione alla Procura per la violazione dell’articolo 650 del codice penale: rischiano l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro.
GLI UFFICI. Anche in Comune sono state prese una serie di misure per evitare code e tutelare i dipendenti. Gli sportelli dei Servizi demografici sono aperti al pubblico, senza prenotazione, solo per gli atti improrogabili, ovvero dichiarazioni di nascita e denunce di morte, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12 e martedì e giovedì anche dalle 16 alle 17. Per i cambi di residenza: via e-mail (protocollo@pec.comune.chieti.it) e su prenotazione ai numeri 0871-341289 e 0871-341278. Per i duplicati delle carte di identità smarrite, rubate o deteriorate: martedì e giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 17. Sempre ieri, il sindaco ha firmato il decreto che consentirà alla giunta di riunirsi in videoconferenza già dai prossimi giorni.
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