«Poteva uccidere, è premeditato»: resta ai domiciliari il 18enne che ha accoltellato un coetaneo

Il giudice convalida l’arresto: potrà uscire solo per frequentare le lezioni nella sua scuola. La testimonianza: «Mi ha detto che ha portato l’arma perché sapeva come sarebbe andata a finire»
SAN GIOVANNI TEATINO. «Ci diceva che si era portato il coltello dietro perché sapeva che sarebbe andata a finire così». È una delle frasi chiave che compaiono nell’ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti, Maurizio Sacco, ha convalidato l’arresto del 18enne finito ai domiciliari per l’accoltellamento del coetaneo avvenuto martedì pomeriggio a San Giovanni Teatino, in località Sambuceto, al culmine di una lite per una cassa bluetooth sparita.
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