Pratiche Superbonus, è caos in Comune

Sistema telematico in tilt nel giorno delle scadenze di presentazione dei documenti, i tecnici: «Si rischiano contenziosi»
CHIETI . È stata una corsa contro il tempo, una volata che ha generato più di un problema ed ora le pratiche del Superbonus rischiano di diventare un caso. Venerdì è scaduto il termine, indicato dal decreto Aiuti quater, per presentare la comunicazione di inizio lavori relativa alla misura e blindare il 110% ancora per un anno, fino alla fine del 2023. Il termine seguiva quello fissato per il 24 novembre, quando il decreto imponeva agli immobili condominiali di approvare la delibera relativa ai lavori di ristrutturazione. Questa doppia tagliola ha costretto professionisti e committenti ad accelerare.
Una comunicazione apparsa venerdì sulla pagina del Comune di Chieti è servita a informare che per tutto il pomeriggio della stessa giornata la pec dell’ente sarebbe stata fuori uso, presumibilmente a causa del grande afflusso di mail legate alla scadenza delle domande per il Superbonus 110, inoltrabili fino alla mezzanotte. «Il Centro elaborazione dati del Comune invita gli interessati a mandare comunque sulla pec dell’ente le domande, in modo da avere la certificazione dell’avvenuta consegna qualora tornasse operativa, ma ha predisposto anche un indirizzo mail da utilizzare contestualmente, in modo da consentire comunque la recezione delle pratiche entro le 24», si leggeva.
«Purtroppo i legislatori non hanno tenuto conto di quali potessero essere le conseguenze fissando le scadenze in tempi così ravvicinati», commenta Daniele Schiazza, presidente dell’Ordine degli architetti teatini. «I problemi non hanno riguardato solo il Comune di Chieti». Proprio sulle scadenze per le pratiche del Superbonus, appena qualche giorno fa la Federazione interregionale degli Ordini degli architetti abruzzesi e molisani aveva chiesto una revisione dei termini: «I dispositivi normativi così promulgati rendono le attività dei professionisti che ci onoriamo di rappresentare una corsa contro il tempo, vanificando realmente tutto il lavoro per mesi programmato e riprogrammato a causa degli innumerevoli decreti, circolari e determinazioni», veniva spiegato in una lettera scritta per sensibilizzare i parlamentari abruzzesi e molisani, oltre ad architetti che sono stati eletti in parlamento a tentare una modifica del dispositivo di legge. Si chiede che venga «rivisto e aggiornato tenendo conto della data ultima del 31 dicembre per la presentazione delle pratiche edilizie». Schiazza, quindi, torna su quanto accaduto al Comune di Chieti: «Tra giovedì e venerdì solo in modalità cartacea, al protocollo sono state consegnate 60 Cilas (Comunicazione inizio lavori asseverata Superbonus, ndr)», conclude Schiazza. «Ora ci auguriamo che i disagi verificatisi con l’invio telematico non si generino contenziosi, ma il rischio è forte».
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