Precari, contratto in scadenza Cgil: amministrazione assente

CHIETI. «Chiediamo chiarezza sul futuro dei 28 lavoratori precari del Comune che, a breve, usciranno dalla pianta organica dell’ente. L’amministrazione continua ad ignorarci». E’ l’allarme rosso...
CHIETI. «Chiediamo chiarezza sul futuro dei 28 lavoratori precari del Comune che, a breve, usciranno dalla pianta organica dell’ente. L’amministrazione continua ad ignorarci».
E’ l’allarme rosso lanciato da Paola Puglielli, segretario provinciale Cgil funzione pubblica, che torna a denunciare l’incertezza che avvolge i 28 precari alle dipendenze del Comune di Chieti, da anni, con contratti prima interinali e poi trasformati a tempo determinato dopo l’espletamento di appositi concorsi. Il 15 luglio scadono i contratti di dodici figure professionali, tra tecnici e geometri, mentre il 7 agosto sarà la volta di sedici amministrativi. Per tutti sarà quasi impossibile continuare a lavorare negli uffici di palazzo d’Achille. Questo perché il Comune deve far fronte al blocco delle assunzioni imposto dal ministero per la mancata certificazione per tempo del rispetto del patto di stabilità. Come se non bastasse non ci sono soldi in cassa per coprire altre assunzioni. Un problema serio che ha portato, tra le altre cose, ad una serie di riunioni allargate tra il sindaco, i consiglieri capigruppo dei partiti cittadini e i due senatori espressione del territorio teatino, Fabrizio Di Stefano del Pdl e Giovanni Legnini del Pd. L’ultimo vertice politico sui precari si è tenuto venerdì scorso ma non sono arrivate le buone nuove tanto attese. C’è di più. La Cgil contesta il silenzio assordante dell’amministrazione sulla vicenda.
«Abbiamo inoltrato» ricorda Puglielli, «una richiesta scritta per conoscere l’esito dell’ultima riunione sui precari. Ma, ad oggi, il sindaco non ci ha dato risposte». Intanto i tempi stringono e il Comune, con l’uscita dal servizio dei tecnici precari, rischia la paralisi di alcuni settori come l’ambiente e il cimitero. Si è ipotizzato, in tal senso, il passaggio di qualche tecnico alle dipendenze della Teate servizi. Soluzione, però, ancora da concretizzare. «L’amministrazione» dice Puglielli, «ci faccia sapere subito cosa intende fare».

