Precipita da 4 metri, paura per un operaio

9 Maggio 2018

Atessa. Incidente all’azienda Travaglini: dipendente di una ditta esterna scivola da un ponteggio e batte la testa, ricoverato  

ATESSA. Scivola da un ponteggio mobile mentre sta montando alcune attrezzature e precipita da un’altezza di circa quattro metri. Un operaio di 53 anni, C.A.D.G., di Sant’Eusanio del Sangro, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Pescara dopo aver battuto violentemente la testa all’interno della ditta Travaglini di Atessa, in Val di Sangro.
L’incidente sul lavoro è accaduto intorno alle 15,30 nella sede della Travaglini motors (distaccata rispetto alla sede centrale di via Palermo), in via Italia, vicino allo stabilimento della Honda. L’operaio era al lavoro nel capannone per conto della ditta esterna Marcolongo Costruzioni di Atessa. Il 53enne era intento a montare alcune attrezzature di ferro, arrampicato sopra un trabatello, un ponteggio mobile, quando improvvisamente è precipitato a terra. Il suo è stato un volo di 3,5-4 metri.
L’operaio ha riportato un politrauma, tra cui quello cranico. Subito i colleghi del 53enne hanno allertato il 118. Considerato il trauma alla testa, la centrale operativa ha subito inviato l’elicottero da Pescara. Il ferito è stato trasportato dalla Croce Gialla di Atessa al vicino parcheggio e poi caricato dall’elisoccorso del 118 alla volta dell’ospedale di Pescara. Qui è stato sottoposto a Tac e accertamenti e poi ricoverato in reparto. Ne avrà per 30 giorni.
Le indagini sull’incidente sono affidate ai carabinieri di Atessa, coordinati dal capitano Marco Ruffini. Sul posto sono intervenuti anche gli ispettori della Asl. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio avrebbe sganciato l’imbracatura che lo teneva in sicurezza per scendere dal trabatello ma, a quel punto, sarebbe scivolato precipitando a terra. Ma verifiche sulla dinamica sono ancora in corso.
Sull’incidente in Val di Sangro interviene il segretario della Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi. «Di fronte a questo ennesimo grave incidente sul lavoro è ora di dire basta alla mancata attenzione sulla salute e sicurezza dei lavoratori, che sono al primo posto. Ciò», conclude Manzi, «è sinonimo di civiltà e rispetto in una società come la nostra».
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