Preferenze, conteggi sbagliati Ricorsi al Tar sulle elezioni

Se sarà accolta l’istanza di Panfilo Orsini, il più votato dell’Udc, Marco Russo dovrà uscire dal consiglio In bilico anche il posto di Gessica Sablone (FI) incalzata dalle preferenze di Emma Letta (Noi domani)
CHIETI. Gli interpreti del nuovo consiglio comunale potrebbe presto cambiare nome. Giovedì 23 luglio, infatti, Il Tar di Pescara si pronuncerà sul ricorso avanzato da Panfilo Orsini, per tutti Andrea, candidato nelle fila dell’Udc. Nei conteggi della commissione elettorale del Comune, Orsini era risultato il quarto più votato della lista dell’Unione di centro con 208 voti. Con la nomina di Antonio Viola come assessore della nuova giunta Di Primio si era liberato un posto in consiglio comunale che è stato occupato, però, dall’ex assessore in quota Udc Marco Russo. Il quale alle urne ha raccolto 197 voti. Meno di quelli di Orsini, fratello di Alessandro Orsini, consigliere comunale dell’Udc nella precedente consiliatura nonché apprezzato presidente della commissione consiliare statuto e regolamenti. Ma il conteggio finale dei voti effettuato dal Tribunale prima della proclamazione degli eletti ha, di fatto, rimescolato le carte in tavola. Panfilo Orsini, infatti, ha perso ben 26 voti classificandosi, con 182 voti, dietro Marco Russo, entrato in consiglio come primo dei non eletti dell’Udc.
Adesso, però, il Tar potrebbe di nuovo stravolgere le cose restituendo i voti a Orsini. L’esponente dell’Udc, di conseguenza, entrerebbe in consiglio al posto di Russo. L’ex assessore allo sport, in tal caso, resterebbe con un pugno di mosche in mano e fuori dal mandato bis di UmbertoDi Primio. Nel ricorso presentato al Tar da Orsini, a quanto pare, viene evidenziato come in un particolare seggio cittadino il candidato dell’Udc non avrebbe ricevuto neppure un voto. Malgrado, nella sezione incriminata, votasse l’intera famiglia dell’aspirante consigliere. Una svista che potrebbe essere dipesa da un difetto di allineamento tra preferenze e nominativo del candidato. L’Udc, dal canto suo, fa spallucce e ribadisce che l’azione di Orsini è meramente personale e non di partito. Il vorticoso tourbillon di ingressi in consiglio comunale non finisci qui e potrebbe far segnare un’ulteriore colpo di scena. Emma Letta, la seconda più votata, con 192 preferenze, della civica Noi domani del neo presidente del consiglio Liberato Aceto, avrebbe inoltrato un secondo ricorso al Tar contro l’ingresso in consiglio del settimo consigliere in quota Forza Italia, la giovanissima Gessica Sablone, entrata al posto del confermato presidente di Teate servizi Valerio Visini. Secondo l’entourage della candidata di Noi domani l’assegnazione dell’ultimo consigliere della maggioranza di centrodestra avrebbe dovuto premiare, in base ad una serie di conteggi incrociati, la civica Noi domani e non Forza Italia. Come, invece, avvenuto.
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