Premio Stellantis, 5 sindacati contro la Fiom
Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf: «Non fa nulla per i lavoratori dal 2009 ma solo populismo»
ATESSA. Ha suscitato soddisfazione da parte dei sindacati firmatari del contratto separato Stellantis, il premio medio annuo di oltre 2mila euro per tutti i dipendenti del gruppo Stellantis sulla base dei risultati del 2023. Il premio è relativo ad un ottimo andamento globale nel 2023 della multinazionale, con crescita del fatturato del 6%, con un utile di 18,6 miliardi di euro in crescita dell’11%. A titolo di premio verranno distribuiti ai dipendenti a livello globale 1,9 miliardi di euro. Per la prima area professionale (A1) sono previsti 1.688 euro; per la seconda (A2), 1.812 euro e per la terza (A3) 2.223. l premio sarà erogato con la busta paga di aprile e per le sue caratteristiche potrà essere sottoposto al beneficio cosìdetto della detassazione o più propriamente della tassazione agevolata del 5% riservata al salario variabile; i 300 euro di special premium saranno invece sottoposti a tassazione ordinaria. Per chi lo vorrà sarà poi possibile esercitare entro il 10 di aprile la opzione del pagamento del premio sotto forma di flexible benefit, a condizione che sia stata già esercitata la medesima opzione per l’incentivo di produttività. Il premio spetterà anche ai lavoratori somministrati, che però lo riceveranno il mese successivo.
«Questa è la conferma», intervengono le rsa di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf, «che il contratto collettivo specifico e il suo sistema premiale negli anni ai lavoratori ha portato salario aggiuntivo e recupero dell'inflazione e un premio di risultato migliorato di circa 300 euro rispetto allo scorso anno, corrispettivo dell'8,5% della paga base. Si poteva fare di più?», proseguono le sigle sindacali, «sicuramente sì e si deve. Ma chi fa cerca di ottenere il massimo, chi non fa nulla per i lavoratori, come la Fiom, dal 2009, non può arrogarsi il diritto di fare populismo e di contestare tutto agli altri, pretendendo benefici economici e non solo, sulla base di rivendicazioni sindacali di chi invece gli accordi sindacali li sottoscrive per la tutela dei lavoratori e dell'occupazione del territorio. Quanti soldi ha messo nelle tasche dei lavoratori la Fiom?». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

