Prenotazioni cancellate nei lidi: «Il lupo mette i turisti in fuga»

Dopo un mese dalle prime aggressioni, l’animale selvatico continua a seminare il panico in città Commercianti disperati: «Va catturato e portato via». E i sindaci chiedono un aumento dei controlli
VASTO. Pista ciclabile vuota anche nei giorni di festa e tre prenotazioni cancellate nelle ultime ore. La presenza di un animale selvatico molto simile al lupo ma sicuramente più aggressivo, sulla spiaggia di Vasto, spaventa turisti e vacanzieri. Gli operatori economici sono disperati e temono di veder fuggire i turisti per colpa del lupo.
«Basta osservare l’animale senza fare qualcosa», dice Piergiorgio Molino, presidente dell’associazione Vivere Vasto Marina. «Quell’animale che ha già aggredito sei persone, va catturato e portato altrove. Solo così gli studiosi potranno studiarlo attentamente e la spiaggia di Vasto tornerà libera. In caso contrario, si rischia di danneggiare l’economia turistica cittadina. L’animale va catturato anche per proteggerlo». In effetti, dopo l’ultima aggressione a una turista di Bologna di 46 anni, alcuni testimoni raccontano di avere visto che due automobilisti hanno cercato di investire l’animale. «Se davvero volete bene a quell’animale portatelo via», insistono gli operatori.
In un periodo di crisi economica, la fuga dei turisti è l’ennesima iattura. «È trascorso oltre un mese dalle prime aggressioni», sottolinea il consigliere comunale di FdI, Francesco Prospero, «è evidente che non si tratta più di un’apparizione isolata. Quello che è stato fatto finora non ha prodotto risultati e sta ridicolizzando la nostra città con gravi ripercussioni sull’offerta turistica. Bisogna essere più incisivi», esorta Prospero. «Per prima cosa è necessario sfalciare l’erba che ha creato una foresta impervia nell’area antistante il monumento alla Bagnante, costituendo un habitat naturale per gli animali selvatici. Il lupo o cane selvatico che sia, va catturato con l’utilizzo di cani da traccia e fucili con proiettili anestetici. Nessuno vuole fare del male al lupo, ma non si può consentire che quell’animale continui a seminare il panico in città, causando pericoli per le persone e danni alle attività commerciali».
Tanti i vastesi che abitano nella zona che non escono più dopo il tramonto. Della questione ormai si parla in tutta la riviera teatina. E mentre il sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci suggerisce l’aumento della vigilanza con guardie veterinarie Asl per l’accalappiamento, per il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio andrebbe presa come esempio la Regione Toscana. «La presenza dei lupi sta creando problemi in tutta Italia», ricorda Di Giuseppantonio, «non possono essere i Comuni a farsi carico di tutto. La Regione dovrebbe istituire una task force, come ha fatto la Toscana, che coordina tutti gli enti, disponendo le linee da seguire, accertamenti, verifiche e rimedi. I sindaci non possono assorbire i problemi di tutti». Il sindaco di Torino di Sangro Nino Di Fonso chiede che, facendo tesoro del caso Vasto, la fauna selvatica sia gestita con maggiore sicurezza. «Sempre più spesso», si rammarica Di Fonso, «nelle nostre località marine ci ritroviamo a convivere con rettili che strisciano nelle piazzette e lupi che passeggiano sulle spiagge. Servono più controlli per una migliore convivenza fra umani e animali».
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