Preparano i pomodori e scoppia l’incendio

5 Agosto 2021

Scatta la denuncia per due fratelli, dipendente comunale mette in sicurezza le case con una linea tagliafuoco

LANCIANO. Accendono il fuoco per fare i pomodori e mandano in fumo 6 ettari di terreni incolti ed uliveti vicino alle case. Due fratelli sono stati denunciati per incendio colposo dai carabinieri forestale di Lanciano. Secondo i primi accertamenti i due avrebbero causato, nella tarda mattinata di ieri, il rogo di un’area di sterpaglie e ulivi tra le contrade di Villa Andreoli e Marcianese. Intorno alle 13 nella zona è iniziato a levarsi del fumo nero e denso. Il fuoco è stato poi alimentato dal vento, fino a spingersi pericolosamente vicino alle abitazioni. Tra i primi ad intervenire, il dipendente comunale Antonio Di Bucchianico, operaio del settore Lavori pubblici, che ha visto il fuoco avvicinarsi alla sua proprietà e non ha esitato ad accendere il trattore per creare una linea tagliafuoco a difesa delle case vicine. Per il suo tempestivo e coraggioso intervento, il sindaco Mario Pupillo lo ha ringraziato pubblicamente: «Il nostro valoroso dipendente comunale, rientrando dal lavoro, è intervenuto tempestivamente con il suo trattore sfidando le fiamme. Sono gesti meritevoli di essere sottolineati, perché fatti con il sorriso e grande senso civico. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco – a loro un grande grazie per questo intervento e il loro servizio quotidiano – che hanno apprezzato e sottolineato l’importanza dell’intervento di Antonio».
Sono intervenute la squadra boschiva e altre due squadre dei vigili del fuoco di Lanciano e Ortona, più l’elicottero che ha tenuto l’area sotto controllo. Sul posto anche volontari della Protezione civile e i carabinieri forestale di Lanciano. L’attività investigativa sul rogo, che ha mandato in fumo 6 ettari di terreni incolti, uliveti e frutteti, è stata condotta dai militari, coordinati dai tenenti colonnelli Tiziana Altea e Marco Santilli. Dai primi accertamenti risulterebbe che l’incendio sia stato provocato dall’accensione di un fuoco per fare le bottiglie di salsa. Un atteggiamento imprudente e illegale (fino a settembre la Regione Abruzzo ha vietato l’accensione di fuochi) che poteva costare caro. I due, fratello e sorella, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per incendio colposo. Lo stesso reato contestato all’imprenditore agricolo di Ortona che ha innescato le fiamme che hanno devastato la riserva dell’Acquabella. Domenica scorsa sulla Costa dei trabocchi sono stati 8 i fronti del fuoco, che hanno interessato Ortona, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Mozzagrogna e Casalbordino. (s.so.)