Presenze da record, in 28mila al castello

8 Gennaio 2019

ROCCASCALEGNA. Neanche la neve ha tenuto lontano i turisti da Roccascalegna e dal suo castello. Soddisfatto il sindaco Domenico Giangiordano: «Quello appena trascorso è stato un anno ricco di...

ROCCASCALEGNA. Neanche la neve ha tenuto lontano i turisti da Roccascalegna e dal suo castello. Soddisfatto il sindaco Domenico Giangiordano: «Quello appena trascorso è stato un anno ricco di soddisfazioni sotto il punto di vista turistico; non è da poco conto avere avuto ben 28mila presenze turistiche da ogni parte del mondo. È ormai abitudine che chi visita l’Abruzzo scelga di arrivare anche a Roccascalegna». Il primo cittadino ha in mente nuove iniziative per incrementare il turismo. «L’obiettivo su cui impegnarsi è allargare l’offerta turistica a un intero territorio che è ricco di natura, arte, cultura e gastronomia». Un ruolo importante ce l’ha anche la Pro Loco. Recentemente Roccascalegna si è classificata al primo posto nella categoria “valorizzazione turistica” del premio nazionale “100 Mete d’Italia” sbaragliato la concorrenza di Capri, Roccaraso, Dolceacqua e Castel Sant’Elia. Il castello medievale è protagonista anche al cinema nel film di Matteo Garrone, “Il racconto dei racconti”, che è sbarcato anche a Cannes. A gennaio andrà in onda la serie tv “Il nome della rosa” girata nel castello e Netflix ha effettuato dei sopralluoghi per Suburra. Non solo, ma ha trovato posto su testate nazionali e internazionali come la CNN. Un turismo in crescita, basti pensare che nel 2010 fu visitato da 5.653 turisti che lo scorso anno sono lievitati a 23mila e nel 2018 a 28mila. Il castello fu costruito a strapiombo su una roccia che sovrasta il centro abitato, tra l’undicesimo e dodicesimo secolo. Vicino al castello c’è la medievale chiesa di San Pietro con l’abside leggermente ruotato rispetto all’asse centrale della chiesa, caratteristica questa riconducibile alla reclinatio capitis (capo reclinato di Gesù sulla croce) tipica del medioevo. A un chilometro, in contrada Collegrande, c’è la medievale chiesa di San Pancrazio. (m.d.n.)