Presepe vivente, oggi la 45ª edizione con 300 figuranti
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Inizia alle 17, in una suggestiva cornice naturale, il presepe vivente giunto alla 45ª edizione. L'organizzazione è della Pro Loco, con il patrocinio del Comune. Oltre...
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Inizia alle 17, in una suggestiva cornice naturale, il presepe vivente giunto alla 45ª edizione. L'organizzazione è della Pro Loco, con il patrocinio del Comune. Oltre trecento sono i figuranti, alcuni provenienti anche da paesi vicini, che daranno vita a delle scenografie che, abbinate a combinazioni di luci, musiche e voci, accompagneranno gli eventi della nascita di Gesù. Uno dei quadri più suggestivi è il momento in cui tanti fuochi si accendono sulla collina di fronte allo scenario e centinaia di fiaccole portate dai pastori, discendono a valle raggiungendo la capanna dove sono ad attenderli la Sacra Famiglia. La serata è arricchita da stand gastronomici a cura delle associazioni locali. Alle 20.30 previsto il concerto del New Gospel Choir e, di seguito, il dj set “MWL Project”. La Pro Loco ha anche predisposto un apposito servizio navetta per raggiungere il luogo della rappresentazione. I personaggi sono: Gesù bambino, Francesco Rosato; prima Madonna, Melania Carosella; san Giuseppe, Christian Cappellone; san Francesco, Manuel Di Marco; santa Chiara, Lorenza De Fabritiis; santa Elisabetta, Federica Di Toro; arcangelo Gabriele, Ilaria D’Orazio; secondo san Giuseppe, Edmondo Rosato; seconda Madonna, Vittoria Verratti; albergatore, Doriano Del Ry; centurioni romani, Giandomenico Lallo, Luigi Di Toro, Sandro Di Toro, Armando Iacovella; senatore romano, Stefano Di Giacomo.
A Roio del Sangro sono stati allestiti, nella piazzetta nuova su via Roma un presepe e un albero realizzati da soci e non della Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale. Le tecniche usate hanno privilegiato l’utilizzo di materiale di riciclo e di recupero: legno di piante abbattute dalle intemperie, lana recuperata da manufatti vetusti e altro. Un pensiero è stato dedicato al tema della violenza di genere. Infatti si è preferito il colore rosso della panchina a corredo e della stella che troneggia sul presepe stesso. Un presepe più piccolo è stato collocato anche nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Ispirato al disegno di una ragazza slovena vincitore di un concorso a carattere mondiale sul tema della pace e del legame che unisce gli esseri umani, è stato elaborato usando la tecnica del lavoro a maglia.
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