Presi con il carico di droga per la movida

15 Gennaio 2019

Coppia in carcere: lui è un ex detenuto, lei una studentessa. Sorpresi con 2 chili di hashish nell’auto e cocaina nell’armadio

CHIETI. Si sono conosciuti in carcere. Lui era un detenuto con una condanna per droga da scontare, lei una studentessa modello che stava facendo tirocinio. Quando è stato scarcerato, tra loro è nata una storia e sono andati a vivere in affitto in un appartamento di via dei Vestini, vicino alla chiesa di Madonna delle Piane, a poche centinaia di metri dall’università. Ma entrambi, domenica pomeriggio, sono stati arrestati per spaccio dalla squadra mobile teatina: nell’auto nascondevano 2 chili di hashish e a casa, dentro un armadio, custodivano oltre 50 grammi di cocaina. Un tesoretto in droga, dal valore stimato di 50mila euro, pronto a inondare la movida. Per Antonio Capuozzo, napoletano di 36 anni, e Veronica Fiaschetti, universitaria 24enne originaria di Latina, si sono spalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo.
IL BLITZ. L’operazione, spiegano gli investigatori, rientra nei servizi di prevenzione disposti dal questore Ruggiero Borzacchiello per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti. Fatto sta che il blitz scatta subito dopo pranzo. Gli uomini della sezione narcotici della Mobile, diretti da Miriam D’Anastasio, e quelli della sottosezione della polizia stradale di Pratola Peligna bloccano una Fiat 500 nell’area di servizio di Brecciarola dell’autostrada A25. Il copione ufficiale racconta che i due ragazzi all’interno dell’auto, fin dall’inizio, mostrano «segni di nervosismo e insofferenza» che insospettiscono gli investigatori. Dalla perquisizione dell’abitacolo spunta fuori un borsone con 20 confezioni avvolte da nastro adesivo: contengono, in totale, 2 chilogrammi di hashish.
A CASA. La polizia passa al setaccio anche l’abitazione dove la coppia vive. La cocaina è nascosta in una borsetta riposta in un armadio della camera da letto. Gli investigatori sequestrano anche tre bilancini di precisione e il materiale per confezionare le dosi, compreso un macchinario per il sottovuoto trovato in cucina. L’ipotesi è che la droga fosse destinata al mercato della movida cittadina, dove in passato è stato già scoperto un vasto giro di cocaina nei locali del divertimento.
LUI. Antonio Capuozzo è stato già arrestato nell’ottobre del 2016. La polizia lo ha beccato mentre era a cena in un ristorante di Montesilvano con la cocaina in tasca: inutile mostrare una carta d’identità farlocca. L’uomo era ricercato per un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Cassino (Frosinone) - pena da scontare di un anno e 7 mesi - e dal tribunale di Napoli per un’ordinanza di custodia cautelare perché indagato per traffico di stupefacenti. Nella sua casa di Montesilvano, in via Torrente Piomba, in quell’occasione sono stati trovati 5 panetti di hashish per un totale di 500 grammi, 115 grammi di cocaina, 14 di grammi di mannitolo e 8 grammi di marijuana. Ma per l’accusa, dopo essere uscito dal carcere, Capuozzo è tornato a spacciare.
LEI. Veronica Fiaschetti, ragazza di ottima famiglia, è incensurata ed è apparsa sotto choc quando ha capito che sarebbe finita in cella. Gli amici la descrivono come una studentessa modello, vicina alla laurea in sociologia e criminologia e disposta a fare sacrifici per mantenersi gli studi. Non a caso, ha lavorato come cameriera anche in un noto pub di Chieti Scalo.
I CELLULARI. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca. Alla coppia sono stati sequestrati anche un iPhone e altri due smartphone: i poliziotti passeranno al setaccio gli sms e le chat di Whatsapp e Messenger alla ricerca di conversazioni e contatti utili per allargare l’indagine. È probabile che Capuozzo si addossi tutte le responsabilità, mentre è da accertare il ruolo nella vicenda avuto dalla ragazza. Da domenica sera, in attesa dell’interrogatorio che verrà fissato oggi dal giudice per le indagini preliminari, Antonio e Veronica sono in carcere.