Preside, bidelli e prof dipingono le aule a pezzi

11 Gennaio 2018

Il personale della primaria Celdit organizza una colletta e mette a nuovo le classi E dopo le proteste dei genitori partiranno anche i lavori promessi dal Comune

CHIETI. Si autotassano per rimettere a posto la loro scuola.
In attesa dei lavori promessi dal Comune e dopo le proteste dei genitori per le infiltrazioni d’acqua che avevano provocato grossi danni, i docenti della scuola primaria Villaggio Celdit, allo Scalo, e il personale scolastico hanno deciso di pagare di tasca propria la ritinteggiatura di aule e corridoi e anche tutti quei lavori che servivano a rimettere in buono stato l’edificio. A mettere mano al portafoglio è anche il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 4, di cui fa parte la scuola, Ettore D’Orazio.
Il preside era stato in prima linea a fronteggiare la protesta dei genitori. Ed era stato ugualmente in trincea nelle richieste pressanti nei confronti dell’amministrazione comunale perché provvedesse ad avviare i lavori sull’edificio di via Campobasso. È stato sempre il dirigente a fare da tramite tra il sindaco Umberto Di Primio, l’assessore comunale ai lavori pubblici Raffaele Di Felice e i genitori, che si sono incontrati in un vertice al termine del quale sono stati promessi gli attesi interventi. I lavori sono confermati, ma i tempi tecnici della burocrazia comunale non possono soddisfare i docenti e il personale scolastico, che hanno deciso di andare avanti da soli.
Sono 30 i maestri della primaria Celdit, capeggiati dal responsabile di plesso Gianluca Di Tizio. Insieme a lui, ha curato da vicino tutte le fasi del progetto Cristina Melideo.
«Abbiamo ritinteggiato, abbiamo sistemato pannelli isolanti per evitare che l’umidità potesse tornare a danneggiare i muri», dice Cristiana Ceccatelli, collaboratrice del dirigente scolastico. «Le 15 aule della scuola ora sono tutte molto accoglienti. Abbiamo risistemato anche i laboratori e abbiamo lavorato molto sul corridoio del piano terra dove c’erano le macchie più grandi d’umidità. Qui abbiamo prima fatto un trattamento per ripulire le macchie, poi abbiamo sistemato i pannelli isolanti, altrimenti alla prima pioggia avremmo rischiato di ritrovarci punto e daccapo e alla fine abbiamo ripitturato anche il corridoio. Un grazie particolare va ai sei dipendenti tecnici e amministrativi che non solo si sono autotassati come i docenti, ma hanno anche lavorato in prima persona per rendere accogliente l’ambiente».
I 303 alunni della primaria, al ritorno dalle vacanze natalizie hanno dunque trovato una scuola cambiata, più bella e colorata.
Per quanto riguarda i lavori del Comune, il preside D’Orazio ha fatto sapere che «le opere sono state già appaltate e che la ditta che dovrà eseguirle ha già fatto i sopralluoghi nella scuola».
L’intervento, dell’importo di 25mila euro, verrà realizzato per ripristinare la copertura esterna dell’edificio attraverso cui penetra acqua piovana.
Con le piogge di novembre la situazione era diventata insostenibile, con le grosse infiltrazioni che avevano provocato non solo macchie sui muri e muffa ma anche rischi per la tenuta della controsoffittatura.
I lavori potrebbero iniziare già dalla prossima settimana.
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