Presidente aggredita dagli ultrà: sono ragazzini, non li denuncio

De Camillis presa di mira da un gruppo di tifosi del Francavilla: «Vicini al Natale, non gli rovino la festa» La solidarietà dalle istituzioni, Russo: la nostra città chiede scusa. Menna: basta con questi episodi
CASALBORDINO . «Non ho presentato denuncia perché ci avviciniamo a Natale e non voglio rovinare la festa a dei ragazzini». Così Paola De Camillis, presidente della squadra di calcio Apd Casalbordino, commenta l’episodio che sabato pomeriggio l’ha vista essere aggredita dai tifosi del Francavilla, protagonisti anche del lancio di oggetti sugli spalti. «Questi ragazzi vanno però educati e puniti», puntualizza, mentre - contestualmente alla solidarietà dell’amministrazione comunale di Casalbordino - è arrivata anche la condanna per l’accaduto del sindaco di Francavilla, Luisa Russo. Sul caso sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.
IL SINDACO DI FRANCAVILLA
«Non è una buona domenica», ha commentato ieri mattina il primo cittadino francavillese. «Condanno fermamente quanto è accaduto a Paola De Camillis, le esprimo la mia piena solidarietà e le porgo le scuse della città per un comportamento inaccettabile da parte degli ultrà della nostra tifoseria. Non ci sto», tuona, «ad accettare che un gruppo di ragazzini infanghi il nome di Francavilla al Mare per questi gesti inqualificabili ed inaccettabili. La violenza è inaccettabile sempre, in qualunque contesto, in qualunque modo. Contro una donna, peggio. Per mano di ragazzini, forse minori, peggio. Per una partita di calcio, che dovrebbe essere un momento di aggregazione, ancora peggio». Poi Russo promette: «Farò tutto quanto in mio potere per evitare che tali episodi si ripetano, innanzitutto contattando la società Francavilla Calcio, la prefettura di Chieti e la questura. Invito i miei concittadini ad esprimere la stessa condanna e a farsi portavoce dei principi di lealtà, di correttezza, di fermo no alla violenza tra i ragazzi, anche tra i più piccoli, nelle scuole, nelle associazioni, in casa. Ora basta».
FRANCESCO MENNA
Anche il presidente della Provincia, Francesco Menna, ha espresso la sua solidarietà alla presidente De Camillis: «Esprimo vicinanza a De Camillis, al dirigente e alla cassiera del club giallorosso intervenuti per difenderla e aggrediti a loro volta. Disapprovo e condanno comportamenti che sono lontani dai valori promossi dallo sport».
LA SOCIETÁ SPORTIVA
Sconcerto e rabbia emerge tra le fila della società del Casalbordino. «Sono veramente basito per l’accaduto», afferma l’amministratore delegato Giuseppe Vaccaro. «I violenti non sono sportivi e non meritano di andare in giro. Sabato hanno buttato pietre e lanciato petardi dentro le tribune, verso le persone che guardavano la partita, dove erano presenti anche ragazzi e bambini. Tutto questo perché volevano accedere allo stadio senza pagare il biglietto. Lo sport», conclude Vaccaro, «è un’altra cosa. Devo ringraziare i nostri tifosi che invece amano il proprio paese e si distinguono supportando la propria squadra». Poi conclude: «Rinnovo la mia profonda stima alla nostra presidentessa e alla dirigente Enrica Fiore che ha riportato un trauma alle dita della mano destra».

