Presidenti di commissione Nomine tra le polemiche

Dopo lo slittamento dei giorni scorsi sono stati eletti i titolari e i rispettivi vice L’opposizione non ci sta: «Votati dalla maggioranza, i nostri diritti calpestati»
ORTONA . Il caos scatenato attorno alla nomina dei presidenti delle commissioni consiliari si è risolto con l’elezione degli stessi. Ma non mancano nuovi polveroni. Dopo il rinvio che c’era stato lo scorso 11 agosto, a causa di un dubbio interpretativo proprio sulle modalità di elezione dei presidenti, le commissioni consiliari si sono svolte e sono state indicate le persone a capo delle tre sezioni. Nel corso della nuova convocazione è stata proclamata Ilaria Ortolano alla guida della prima commissione (sanità, sicurezza, scuola, pari opportunità, mondo animale, politiche europee, organizzazione e innovazione amministrativa), vice sarà Alessandra Nervegna. Nella seconda commissione (cultura, politiche sociali, politiche giovanili, protezione civile, sport, manifestazioni) è stato eletto presidente Antonio Sorgetti, come vicepresidente il consigliere di opposizione Angelo Di Nardo, votato anche dalla maggioranza. Infine nella terza commissione (attività produttive, agricoltura, urbanistica, lavori pubblici, ambiente, demanio, bilancio e pesca) la scelta è ricaduta su Antonello Di Deo, affiancato dal vice Nadia Di Sipio, anch’essa votata pure dalla maggioranza nonostante in consiglio comunale sieda tra i banchi dell’opposizione. Ma le polemiche continuano ad imperversare, nonostante si sia arrivati ad una soluzione dopo le perplessità sollevate dalla minoranza sul criterio di votazione dei presidenti, che avevano portato alla richiesta di un parere scritto del segretario generale e allo slittamento della seduta dopo Ferragosto. Il consigliere comunale di centrodestra, Peppino Polidori, parla di «forzatura istituzionale». L’esponente di Forza Italia sostiene con preoccupazione che la maggioranza del sindaco Leo Castiglione abbia voluto fare una «prova di forza esercitata contro il parere tecnico della segretaria comunale, mio e delle opposizioni. Non si tratta di una scelta di poco conto, ritengo infatti che le norme vadano rispettate, non forzate o peggio aggirate». Parole pesanti quelle pronunciate dall’ex candidato sindaco Polidori, che poi conclude: «Adesso vedremo cosa accadrà in futuro, se questa prova di forza reggerà o meno. Per ora buon lavoro a quei cittadini che hanno a cuore Ortona nella legalità e trasparenza». I consiglieri Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti rincarano la dose sostenendo che il parere della segretaria avvalorasse la tesi delle forze di opposizione e che quindi «la presidente Rabottini, sostenuta dai consiglieri di maggioranza, anziché svolgere il proprio ruolo di garante delle regole democratiche e dei diritti di tutti i consiglieri, ha proceduto a proclamare eletti i presidenti votati dalla maggioranza, calpestando i diritti della minoranza e sovvertendo le indicazioni giuridiche della segretaria. Nei prossimi giorni», aggiungono, «valuteremo come impugnare tali provvedimenti».
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