Presidenza dei revisori, le minoranze accusano il sindaco

VASTO. «La maggioranza di centrosinistra si è scelta, in perfetta solitudine, il nome del presidente del collegio dei revisori, convogliando i voti sulla figura indicata dal sindaco Francesco Menna»....
VASTO. «La maggioranza di centrosinistra si è scelta, in perfetta solitudine, il nome del presidente del collegio dei revisori, convogliando i voti sulla figura indicata dal sindaco Francesco Menna». Minoranze all’attacco dopo il consiglio comunale che ha nominato presidente dell’organismo di controllo Giovanni Di Mascio. «Di fronte a una situazione particolare, come quella contabile del Comune di Vasto, come opposizioni abbiamo proposto prima il sorteggio integrale del nome del presidente», ricordano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Guido Giangiacomo, Antonio Monteodorisio e Giuseppe Soria, «e poi la sua nomina all’interno di una rosa, formata dai due revisori uscenti che non hanno già svolto il ruolo di presidente del collegio, nel nome del principio di rotazione. Il sindaco Menna, che in fatto di potere e accaparramento dei posti è un maestro, è venuto in aula con un suo nome, quello del dottor Di Mascio e ha sostenuto che doveva essere scelto per due motivi: perché era l’unico revisore che avesse dato la disponibilità e perché aveva ricevuto il gradimento sul suo nome da parte degli uffici finanziari del Comune. La prima circostanza si è rivelata palesemente falsa», incalzano i consiglieri del centrodestra, «erano molteplici i professionisti che avevamo fornito la loro disponibilità e il sindaco l’ha volutamente nascosta per fare apparire la sua scelta come unico nome eleggibile. La seconda ragione appare invece addirittura paradossale: secondo Menna infatti a scegliere il nome del controllore devono essere i controllati stessi, ovvero lui (come assessore) al bilancio e i suoi dirigenti finanziari. Una ennesima garanzia di trasparenza viene quindi sottratta ai cittadini». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

