Presidi continui contro i primi 25 migranti

9 Ottobre 2016

Atessa, il comitato cittadino annuncia le proteste «fino allo sgombero del centro di accoglienza»

ATESSA. Venerdì l’arrivo di 25 giovani immigrati eritrei nell’ex albergo Il Mulino è stato accolto da una manifestazione di protesta organizzata dal comitato Atessa agli Atessani. “Nella terra dei briganti non c’è posto per i migranti”: è la scritta apparsa su un grande striscione. Bandiere italiane sventolavano in un clima da autunno inoltrato, 50 i cittadini presenti, alcune decine i poliziotti. I presidi programmati per ieri sera e per oggi sono stati annullati per il mancato rilascio dell’autorizzazione, causa il tempo di richiesta inferiore alle 72 ore. Si riparte domani dalle 21.

«Si protrarranno a oltranza tutte le sere, fino all’ottenimento dello sgombero del centro di accoglienza», afferma il comitato cittadino che, attraverso i suoi portavoce, Debora Fioriti e Andrea Marcolongo, precisa: «Non si tratta di contestare l’arrivo dell’uomo di colore o altri luoghi comuni, qui si contesta la gestione scellerata del fenomeno migratorio da parte del governo. Dietro la finta solidarietà, camuffata dalla menzogna della fuga dalla guerra e altre bufale, si nascondono interessi economici e collusione tra Stato, mafia e cooperative. Un business che grava sulle spalle degli italiani». A giorni potrebbero giungere altri 25 immigrati nell’ex Mulino, struttura che è in pieno centro, vicino a esercizi commerciali e scuole. «Al momento dell’arrivo non vi era alcun rappresentante politico, ma la cosa gravissima è che non vi erano né il sindaco Nicola Cicchitti (responsabile della sicurezza sanitaria e pubblica) né il suo vice Vincenzo Pellegrini: erano impegnati in un ristorante a premiare i produttori di pesche di Atessa».

Matteo Del Nobile

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