Presidio degli operatori sanitari all’ex Sebi

Chiesta la proroga dei contratti: «È un ringraziamento doveroso per chi ha affrontato la pandemia»
CHIETI. «Il paradosso è che oltre alla carenza di personale, se la Asl non provvederà in via del tutto eccezionale a prorogare i contratti in scadenza al 30 settembre, avremo anche 150 disoccupati». A denunciare la situazione degli operatori socio sanitari in servizio negli ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto sono le segreterie provinciali della Fp Cgil, Nursind, Nursing up e Usb che confermano il presidio che si terrà domani dalle ore 9.30 alle ore 12 davanti alla palazzina ex Sebi della Asl, in via dei Vestini, a Chieti.
La manifestazione degli operatori socio sanitari in scadenza di contratto, gli “eroi” dell’emergenza Covid, segue quella di Pescara, che ha visto protagonisti i vincitori di concorso per lo scorrimento della graduatoria. «Un paese senza memoria dove si passa da eroi a disoccupati», chiosano i rappresentanti sindacali, ricordando «il ringraziamento doveroso per chi ha gestito la pandemia in modo encomiabile pagando un prezzo altissimo anche in termine di contagi». «Una situazione senza senso, se si torna indietro di soli 2 anni», proseguono i sindacati, «dove tutte le storture emerse durante la pandemia, a partire dalla carenza di personale, non hanno insegnato nulla, anzi oggi addirittura mettono gli uni contro gli altri, precari e idonei».
Fp Cgil, Nursind, Nursing up e Usb dicono «basta» alle contrapposizioni e chiedono l’aumento dei tetti di spesa e del fabbisogno e la proroga dei contratti a termine. «Il presidio», avvertono, «sarà solo un primo momento di mobilitazione sul tema». (y.g.)
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