Preso con 29mila dosi di cocaina I maxi affari dell’autista di Ripa

2 Ottobre 2024

Processo immediato per il 53enne Sergio Raffaele Del Rosario e un amico albanese che vive a Chieti La stima delle fiamme gialle: gli otto chili di stupefacente sequestrati avrebbero fruttato 1,5 milioni

RIPA TEATINA. Dagli otto chili di cocaina che trasportavano in macchina, un’anonima Ford Focus, si sarebbero potute ricavare 29.906 dosi. Un tesoro, è la stima della guardia di finanza, del valore di almeno un milione e mezzo di euro. La procura della Repubblica di Bolzano ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per Sergio Raffaele Del Rosario, 53 anni, di Ripa Teatina, di professione autista di bus, e Vullnet Cullhaj, 22 anni, originario dell’Albania e residente a Chieti, entrambi arrestati lo scorso 8 luglio a Silandro e tuttora rinchiusi nel carcere di Bolzano. Le indagini delle fiamme gialle stanno cercando di fare luce sui loro affari illeciti. Il giudice Elsa Vesco ha fissato la prima udienza del processo al prossimo 9 dicembre. Il pubblico ministero Federica Iovene contesta a entrambi il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente con l’aggravante «dell’ingente quantitativo». Gli imputati – difesi dagli avvocati Stefano Azzariti, Giovanni Luparo e Stefano Afrune – potrebbero decidere di chiedere un rito alternativo, come il giudizio abbreviato, che – in caso di condanna – consentirebbe loro di usufruire dello sconto di un terzo della pena.
In base alla ricostruzione degli investigatori, «durante un servizio di controllo economico del territorio e di contrasto alla diffusione di stupefacenti sulla statale 38», i militari della tenenza di Silandro hanno fermato un’auto guidata da Del Rosario e di proprietà di Cullhaj, che però non era in possesso della patente. «Le contrastanti giustificazioni fornite in merito al motivo del loro viaggio da Stoccarda», hanno spiegato le fiamme gialle, «hanno insospettito i finanzieri, che hanno quindi deciso di procedere all’ispezione del mezzo con l’ausilio dell’unità cinofila del gruppo di Bolzano».
Il fiuto dei cani antidroga Escott e Jumpa ha consentito di individuare nella zona del vano bagagli la possibile presenza di sostanze stupefacenti: la meticolosa ricerca ha permesso agli investigatori di scoprire otto panetti, contenenti complessivamente 8,03 chili di cocaina abilmente nascosti all’interno del veicolo, nello specifico nel passaruota.
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