«Prestito al Comune, oneri per i cittadini»

San Salvo. Le minoranze consiliari: ecco perché siamo stati assenti al voto sull’anticipazione di cassa
SAN SALVO. Documentazione incompleta, mancanza del parere del revisore dei conti, tempi ridotti per approfondire il punto all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale che ha approvato l’anticipazione di liquidità articolo 1 comma da 849 a 857 Legge 145 del 30/12/2018 di 452,927 euro. Questi i motivi che hanno portato i consiglieri del Partito democratico Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Gianni Mariotti e della lista San Salvo democratica, Marika Bolognese, a non sedere in aula e a chiedere di posticipare la seduta consiliare.
«Le casse del Comune sono vuote», afferma Gennaro Luciano, «questa anticipazione di liquidità comporterà un onere finanziario per i cittadini che dovranno pagare gli interessi di circa l’1%». «Non riteniamo che questo sia un motivo per convocare un consiglio d’urgenza», afferma Marika Bolognese, «piuttosto si tratta di una mancanza di programmazione da parte dell’ente».
La legge menzionata concede ai Comuni, alle province, alle città metropolitane e alle regioni, anticipazioni di liquidità da destinare al pagamento di debiti maturati al 31 dicembre 2018 e relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali. La domanda da parte dell’ente è da inoltrare inderogabilmente entro il 28 febbraio 2019. «L’urgenza dipende proprio dalla ristrettezza dei tempi a disposizione», ha affermato il sindaco Tiziana Magnacca in consiglio, «la richiesta alla Cassa depositi e prestiti ci permettere di non ricorrere alla classica anticipazione del tesoriere che comporta il pagamento di interessi maggiori. Abbiamo ritenuto questa una buona occasione dato che il primo vero introito lo avremo con il pagamento della Tasi e dell’Imu solo a giugno», continua, «la deliberazione non costituisce indebitamento quindi non ha alcun effetto sul bilancio».
Ma Antonio Boschetti sottolinea: «Non ammettiamo più che si convochi un consiglio all’ultimo momento senza che ci venga dato il tempo necessario per leggere i documenti. Faremo una interrogazione per riproporre l’argomento nel prossimo consiglio comunale», conclude Boschetti .
Serena Colecchia
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