«Presto un luogo dove ricordare le foibe»

11 Febbraio 2023

Guardiagrele. L’annuncio del sindaco Di Prinzio durante la cerimonia per il Giorno del ricordo

GUARDIAGRELE. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio ha celebrato ieri il "Giorno del ricordo" in onore dei martiri delle foibe e dei protagonisti dell'esodo nelle terre di Istria, Fiume e Dalmazia. Alle ore 10, nella pinetina di piazza Garibaldi, il primo cittadino accompagnato dalla sua vice Flora Bianco e dall'assessore Orlando Console, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni d'armi e del volontariato, ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento degli alpini. "
«Come ha ricordato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella», ha esordito Di Prinzio, «al libro della storia era stata strappata un’importante pagina: quella delle foibe. Nei testi scolastici infatti non era stato mai fatto alcun riferimento a questa agghiacciante vicenda, forse perché si riteneva che potesse essere un attacco alla resistenza. Fortunatamente però abbiamo capito che così non era e, prendendo coscienza, abbiamo voluto ricordare quegli eventi e condannarli, per onorare le vittime e fare giustizia alla stessa resistenza, quella che non si macchiò dei crimini di cui si resero protagonisti i partigiani italiani collaboratori del regime comunista di Tito».
Il primo cittadino ha quindi ricordato che dopo l' armistizio dell'8 settembre, a guerra finita, si scatenò nelle terre istriane una valanga di violenza e di morte contro gli italiani che non volevano l'annessione alla Iugoslavia e al regime titino. «La violenza», ha poi precisato Di Prinzio, «all' inizio riguardò i militari legati al nazifascismo e poi qualunque formazione che non era affiliata all'esercito di Tito questi furono tutti giustiziati e internati nei campi di prigionia. A riguardo», ha aggiunto Di Prinziom, «voglio ricordare il sacrificio di 97 finanzieri della caserma Campo Marzo che il 3 maggio del 1945 vennero prelevati con l' inganno dalle truppe del maresciallo Tito e poi portati a Basovizza dove vennero uccisi e gettati nelle foibe».
Il sindaco al termine ha ricordato la vicenda di Norma Cossetto, la studentessa italiana istriana, barbaramente uccisa dai partigiani, dopo essere stata sottoposta a sevizie e stupri dai suoi carcerieri. «È intenzione di questa amministrazione comunale intitolare quanto prima possibile, un luogo pubblico della città ai martiri delle foibe, dove poter ricordare ed onorare le tante vittime innocenti di quegli anni». (g.i.)
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