Prete di 83 anni cade sugli scogli e muore

Incidente in acqua per don Vittorio Lusi, storico parroco di Lanciano: forse ha battuto la testa mentre usciva dall’acqua
ROCCA SAN GIOVANNI. Il mare che tanto amava se l’è portato via in un’assolata mattinata di settembre. Don Vittorio Lusi, parroco per 43 anni a Olmo di Riccio, a Lanciano, è morto annegato, probabilmente dopo aver battuto la testa sugli scogli o in conseguenza di un malore. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura di Lanciano, a fare luce sulle cause di un decesso che ha scosso la comunità frentana, dove don Vittorio, 83 anni, era molto conosciuto e apprezzato per il suo decennale impegno a favore delle persone meno fortunate.
Ieri mattina, come faceva abitualmente quasi tutti i giorni nel periodo estivo, don Vittorio è sceso al mare per fare un tuffo in località Punta Cavalluccio, a Rocca San Giovanni. Qui lo conoscevano tutti: lo vedevano arrivare, lasciare i vestiti sullo scoglio e tuffarsi per lunghe nuotate al largo. Il sacerdote, del resto, era esperto nuotatore e sub. Dei ragazzi in bici sulla Via Verde lo hanno salutato mentre si trovava sugli scogli che affioravano appena per via dell’alta marea, nello specchio di mare tra i trabocchi Punta Cavalluccio e Spezzacatena. Alle 12.30 una donna, sempre di passaggio sulla ciclovia, ha notato invece un corpo a testa in giù nell’acqua e ha allertato i proprietari del trabocco Punta Cavalluccio. Orlando Verì, con il figlio Tommaso e altri ragazzi, è accorso sul posto e ha chiamato i soccorsi. È bastato poco per capire che quel corpo incastrato sotto un grosso tronco era di don Vittorio. «Sullo scoglio ci sono le sue cose», dice Orlando Verì, per tutti Orlandino, «il borsello, gli occhiali senza i quali non vede, i pantaloncini e la maglietta. Viene tutti i giorni dove ho le barche io (dall’altro lato del trabocco, verso Fossacesia, ndc), l’ho visto ieri e pure l’altra mattina. Da questo lato ci veniva fino a 2-3 anni fa, prima che costruissero la Via Verde. Come gli è venuto oggi di venire qui? Perché ha cambiato?».
La Capitaneria di porto di Ortona, coordinata dal comandante Cosmo Forte, è intervenuta via mare e via terra, insieme al 118, ai carabinieri della stazione di Fossacesia e alla polizia locale di Rocca. Il recupero del cadavere è stato però difficoltoso per via delle onde e della presenza di scogli affioranti, che non hanno permesso l’avvicinamento dei mezzi della guardia costiera. Così a un certo punto, per non perdere altro tempo, Tommaso Verì si è tolto i vestiti e si è buttato in acqua. Con una corda il corpo del sacerdote è stato portato via dagli scogli e poi in mare aperto, per permettere il recupero da parte del personale della guardia costiera a bordo di un gommone. La motovedetta Cp885 ha poi trasportato la salma nel porto di Ortona. Sono stati recuperati gli effetti personali sullo scoglio e l’auto, una Volkswagen T-Roc, parcheggiata sulla Statale. Il corpo del sacerdote è rimasto in acqua per circa due ore.
«Aveva un ematoma e molto gonfio sull’occhio destro», racconta uscendo dall’acqua Tommaso. Un dettaglio che farebbe propendere per l’incidente. «Con l’alta marea gli scogli sono molto scivolosi», spiega Orlandino, «secondo me è andato per risalire ed è scivolato, infatti gli manca anche una scarpa da scogli. Ha battuto la testa ed è caduto a faccia in giù in acqua. Sono sicuro, non è un malore. Don Vittorio aveva 83 anni ma stava come un cardillo. Mi diceva sempre: “Se mi levi il mare, mi hai levato tutto”».
Dopo il recupero, la salma è stata trasportata all’ospedale di Chieti, dove nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia. Il pm Serena Rossi affiderà domani l’incarico al medico legale Pietro Falco.
Lanciano intanto piange il sacerdote, parroco emerito, andato in pensione 4 anni fa dopo aver guidato per 43 anni la parrocchia Sacro Cuore di Gesù nel quartiere Olmo di Riccio. Qui don Vittorio, responsabile per anni della Caritas diocesana, ha fondato la mensa per i poveri. Il sacerdote lascia la sorella Rosanna. In attesa di sapere dove e quando saranno celebrate le esequie, stasera, alle 21, la comunità parrocchiale di Olmo di Riccio si riunisce per una veglia di preghiera.

