Prezzi raddoppiati per la spesa: «Meno acquisti tra le famiglie»

I clienti affollano i banchi del locale di via Cavour, ma cresce l’attenzione ai costi dei prodotti Gli operatori confermano: «Il caro energia incide sulla produzione, periodo difficile per tutti»
ORTONA . Ci sono clienti giovani e meno giovani tra i banchi del mercato coperto di Ortona. Frutta e verdura fresche sono gettonate ma, nonostante l’alta affluenza che si può riscontrare all’interno dello stabile di via Cavour, i produttori avvertono: «Gli acquisti sono diminuiti sensibilmente».
IL VIAGGIO TRA I BANCHI
Come tra i più classici dei giovedì, giorno di mercato settimanale a Ortona, i banchi dello stabile in pieno centro si riempiono di operatori. Gli acquirenti non mancano: osservano i prodotti, chiedono i prezzi e girano a caccia dell’affare. La sensazione è che ci sia molta più attenzione alle spese rispetto a qualche anno fa, quando il mercato coperto ha riaperto i battenti. Era il 20 settembre 2018 e la riqualificata struttura veniva inaugurata, ridando alla città un luogo simbolo del commercio. Quattro anni dopo i venditori presentano una situazione che ad oggi appare preoccupante: «La gente si lamenta dei costi, dice che non ce la fa più ad andare avanti». È un sentimento comune. Il gel igienizzante alle porte d’ingresso e le mascherine che qualcuno continua a indossare ricordano la pandemia, un’emergenza a cui ora ne sta seguendo un’altra. «Con il Covid abbiamo avuto i primi problemi», afferma un’operatrice, «ora l’aumento generale dei prezzi dovuto alla guerra e al caro energia costituiscono un ulteriore grande problema».
PREZZi alle stelle
Il costo della vita è aumentato. Lievitano i prezzi del gasolio, dell’energia elettrica e di conseguenza anche del prodotto finale. Il risultato? «Guardi queste cipolle costano molto di più rispetto a qualche tempo fa», ammette un’operatrice. «I rincari sono sensibili», dice Dino Antonelli parlando al Centro mentre serve clienti interessati alle casse di frutta e verdura da lui proposti. «Ovviamente le persone si lamentano di questa situazione perché non riescono più a sostenere le spese quotidiane della vita», conferma l’uomo. «C’è un aumento del 40-50 per cento».
LA PRODUZIONE
Acquistare costa molto di più, ma anche produrre. Lo rimarca un’altra operatrice tra i banchi del mercato coperto. È Elda Mercurio: «Per un sacchetto di concime si spendono dieci euro in più», commenta. «Tutti sono costretti ad alzare i prezzi. Di quanto? Sicuramente il doppio». Gli effetti sono inevitabili: «Se prima veniva acquistato un chilo di pomodori, ad esempio, ora una famiglia ne compra mezzo». L’appello al governo: «Mi auguro che si possano trovare delle soluzioni perché tutti, sia produttori che consumatori, non ne possono più di rincari tanto importanti».
GLI ALTRI PRODOTTI
Ma all’interno del mercato coperto non si vendono solo frutta e verdura. Nei box vengono proposti anche pesce, formaggi e altro ancora. Cambiano i prodotti ma non i racconti degli operatori. «Il potere di acquisto è sceso», dice una di loro. «Il caro gasolio, la stangata sulle bollette sono aspetti che incidono pesantemente sulla quotidianità. La situazione è molto difficile», aggiunge, «non so dove arriveremo». Così capita, ad esempio, che per il pesce «se prima i clienti venivano ad acquistarlo tre volte a settimana, adesso lo fanno una o al massimo due volte». Di fatto la busta della spesa degli ortonesi è molto meno piena rispetto a qualche tempo fa. La crisi e i prezzi alle stelle costringono le famiglie a un occhio più attento al portafoglio.
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