Prg, appello per Postilli-Torre Foro
Ortona. Il Comitato Amici del Mare: «Nell’area via libera ad attività sostenibili»
ORTONA. Oggi si torna in consiglio comunale a Ortona per l’esame delle osservazioni al Prg e il comitato Amici del Mare lancia un appello alla politica: «Sì allo sviluppo, no alla cementificazione». L’appello ruota intorno alla tutela delle spiagge di Postilli-Torre Foro. Il comitato, che riunisce proprietari dei terreni alle spalle del demanio, invoca «una cornice normativa che consenta di fare impresa senza dover rinunciare all’unicità paesaggistica dell’area».
«Da anni», dice il comitato composto da Sara Aliberti, Armando Cardone, Ilenia Cardone, Maria Cardone, Maurita Cardone, Fabrizio Macari, Cosimo Mandorino, Fabien Presutti e Davide Rapino, «il tratto di spiaggia Postilli-Torre Foro aspetta un piano che prenda atto di uno stato di fatto ormai consolidato. La zona non ha più le caratteristiche per ospitare attività agricole e ormai da tempo i terreni che costeggiano il demanio sono diventati espressione spontanea di una vocazione turistica connaturata a una zona dall’altissimo potenziale. La zona Postilli si trova al centro di un tratto di costa che, da San Vito a Pineto, offre pochissime alternative a chi non ama gli affollati stabilimenti balneari a ridosso degli insediamenti urbani. Il territorio ha scelto una strada ed è andato avanti», dice il comitato, «le varie amministrazioni che si sono succedute al Comune di Ortona non sono riuscite a stare al passo, a rendersi co-protagoniste dello sviluppo di quel territorio e capitalizzare su una trasformazione già in corso. Il comitato chiede all’amministrazione Castiglione di prendere posizione: «La nostra visione è quella di una zona di mare con prevalenza di spiagge libere (e, lì dove ci siano concessioni, che siano pensate in un’ottica di sostenibilità sia ambientale che economica), con piccole e sostenibili attività di ristorazione e intrattenimento ospitate nei terreni privati alle spalle del demanio, che possano offrire servizi agli utenti della spiaggia e farsi garanti della manutenzione, pulizia e sicurezza della spiaggia, facendosi allo stesso tempo promotrici di attività che portino sviluppo culturale e sociale a un’area povera di offerte».

