Prg, il sindaco scrive alla Regione
Atessa. Borrelli: diteci se 4 consiglieri hanno chiesto di bocciare il commissario
ATESSA. Il sindaco Giulio Borrelli chiede alla Regione l’accesso agli atti sulla lettera inviata al direttore del dipartimento Territorio-Ambiente, Pierpaolo Pescara, dai consiglieri di minoranza Sara Cappellone, Nicola Cicchitti, Carmine Fioriti e Vincenzo Pellegrini con la quale invitano la Regione, sviluppando le loro argomentazioni, a «non accogliere la richiesta della maggioranza guidata da Giulio Borrelli di nominare un commissario ad acta per la variante al Prg».
Borrelli esprime al direttore Pescara «tutto il sostegno, personale e della comunità che rappresento, alla sua persona perché, da quanto si apprende dalla stampa quotidiana (la notizia è apparsa sul Centro alcuni giorni fa) parrebbe che ella sia stata fatto segno di una sorta, affatto velata, di pressing da parte di alcuni consiglieri di minoranza del Comune di Atessa di cui uno ha un ruolo politico importante nell’assessorato da cui dipende il suo dipartimento, in relazione alla imminente nomina di un commissario ad acta per l’adozione della variante generale al piano regolatore».
Il consigliere comunale, al quale fa riferimento Borrelli, è Vincenzo Pellegrini. «Se ciò dovesse corrispondere al vero», continua Borrelli, «apparirebbe gravissimo il tentativo, portato avanti dai consiglieri, di farla desistere o soprassedere all’adozione di un atto dovuto qual è la nomina del commissario, normativamente obbligatorio ai sensi di legge (art.35, L.R. n.18/1983)».
Borrelli nel consiglio comunale del 7 gennaio scorso ha motivato la richiesta di un commissario ad acta perché: «Questo piano è pronto per essere adottato, ma il problema della trasparenza (ovvero del possibile conflitto di interesse di 15 consiglieri su 17) ha impedito che avvenisse in consiglio». I consiglieri replicano che la disposizione in materia: «In nessuna parte usa il termine “potenziale” ma richiede correlazione immediata e diretta con specifici interessi». Borrelli, nella lettera inviata al direttore Pescara, afferma riguardo al conflitto d’interessi dei 15 consiglieri che esso «Non solo c’è, come comprovato inequivocabilmente dalle indagini sulla trasparenza, ma lo stesso è concreto, diretto ed attuale». (m.d.n.)
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