Prima campanella per 3.700 alunni, ma venerdì è già festa

LANCIANO. Suona questa mattina la prima campanella per i 3.704 alunni che frequentano i quattro istituti comprensivi cittadini, Don Milani, Mario Bosco, Umberto I e D’Annunzio, che riuniscono...
LANCIANO. Suona questa mattina la prima campanella per i 3.704 alunni che frequentano i quattro istituti comprensivi cittadini, Don Milani, Mario Bosco, Umberto I e D’Annunzio, che riuniscono infanzia, primaria e media. Primo giorno di scuola anche per gli studenti del Da Vinci-De Giorgio, l’ultimo istituto superiore a riaprire i battenti. Ma l’avvicinarsi delle giornate clou del Settembre lancianese porterà il primo stop già venerdì: il 14, infatti, è stato designato come festività patronale da un’ordinanza sindacale. Feste che hanno spostato il terminal dei bus, anche scolastici, dal centro (piazza Memmo) a piazza Cuonzo-piazza Allegrino (Palazzetto dello sport), per via della presenza delle giostre.
Il nuovo anno scolastico riparte senza grossi problemi. Fino a sabato gli uffici dell’istruzione e dei lavori pubblici hanno fatto sopralluoghi nei vari edifici per completare verifiche e manutenzioni ordinarie, dallo sfalcio dell’erba alla tinteggiatura delle aule, dai nuovi infissi ai lavori antincendio. «In seguito al terremoto di agosto in Molise sono stati eseguiti controlli nelle scuole», dice il vicesindaco e assessore Giacinto Verna, «da queste ispezioni visive non sono emersi particolari problemi alle strutture». L’unico intoppo, al momento, sono le due sezioni in più di terza media alla Don Milani: questa mattina i 30 ragazzi iniziano le lezioni nell’ex mensa di Olmo di Riccio, ma non è esclusa la protesta dei genitori.
«Ci sarebbe molto di più da fare sull’edilizia scolastica», ammette Verna, «ma a fine anno appalteremo un nuovo asilo in legno, l’adeguamento sismico dell’infanzia D’Amico e, l’estate prossima, della primaria di Olmo di Riccio. Con i dirigenti scolastici abbiamo contatti quotidiani. Purtroppo la spesa corrente è vincolata, ma con l’assestamento di bilancio provvederemo per fine mese ad acquistare gli arredi richiesti, banchi, sedie e lavagne, e a rifare la segnaletica. Auguro a dirigenti, alunni e personale un anno sereno». (s.so.)

