Prima casa, niente Tasi per 12mila teatini

25 Febbraio 2016

Visini (Teate servizi) spiega al Centro come scendono le tasse comunali: grossi vantaggi per chi dà casa in comodato ai figli

CHIETI. Quest’anno non si pagherà la Tasi, cioè l’Imu sulla prima casa. La tassazione comunale non sarà incrementata rispetto al 2015 con l’unica eccezione della Tari, l’imposta sui rifiuti, mentre scatta la riduzione del 50% sulla base imponibile dell’Imu sulla seconda casa per chi darà in comodato gratuito la propria abitazione ai figli. Infine non si pagherà più l’Imu sui terreni agricoli. Sono le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 varata dal Governo le cui direttive sono già state recepite dalla Teate servizi che cura per conto del Comune una serie di attività tra cui, appunto, la riscossione dei tributi. Che si annunciano meno gravosi per i teatini come confermano, in anteprima, i vertici di Teate servizi, società presieduta da Valerio Visini e diretta da Luciano Iezzi. «La Legge di Stabilità ha regalato diversi vantaggi economici ai contribuenti. In tal senso ci stiamo adoperando - dice Visini- per far conoscere alla cittadinanza quali sono le prerogative della nuova legge in tema di tassazione comunale».

LA TASI. L’imposta sulla prima casa non si pagherà nel 2016. Di conseguenza non arriveranno bollettini, con scadenza 16 giugno e 16 dicembre, nelle cassette postali di circa 12 mila contribuenti teatini possessori di un immobile di proprietà su cui, fino allo scorso anno, si pagava un’imposta calcolata su un’aliquota pari al 2,9 per mille.

I minori introiti per il Comune sono quantificati in poco più di 4 milioni di euro. «Soldi- precisa Visini- che per il 2016 rimborserà direttamente lo Stato anche se l’ente perderà, in prospettiva, la tassazione che sarebbe stata applicata sulle case in costruzione in città dal primo gennaio 2016 in poi». Un sospiro di sollievo, quindi, per chi ha la fortuna di avere la titolarità di un immobile. «In tanti stanno chiamando i nostri uffici per avere conferma- dice Visini- dell’abolizione della Tasi che toglierà un fardello economico significativo a parecchi teatini».

Resta confermata l’Imu o Tasi che dir si voglia, invece, sulle abitazioni definite di lusso che rientrano nelle categorie catastali “A1”, “A8” ed “A9”. «Parliamo però - sottolinea Visini- di ville e villini».

IL COMODATO D’USO. Il comodato d’uso delle case date dai genitori ai figli resta gratuito.

I titolari dell’immobile, però, fino allo scorso anno pagavano l’Imu sulla seconda casa con un’aliquota pari al 7,6 per mille. Adesso potranno usufruire di uno sconto del 50% della base fiscale imponibile a patto che il contratto di comodato d’uso gratuito venga registrato presso l’Agenzia delle Entrate a decorrere dal primo gennaio 2016.

«Ma saremo elastici qualora i contribuenti- fa sapere Visini- forniranno tutta la documentazione necessaria ai nostri uffici». Lo sconto del 50% sull’imponibile, comunque, è applicabile solo per coloro che hanno un solo immobile da dare in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado in forma diretta (figli, ndc).

Viene ulteriormente scontato del 25% l’imponibile di chi affida in comodato d’uso gratuito un immobile storico mentre scatta un taglio del 75%, sull’Imu seconda casa, per chi concede immobili a canone concordato.

I TERRENI AGRICOLI. Per l’annualità 2016 si torna all’antico e non si pagherà la contestata Imu sui terreni agricoli che, nel 2015, aveva fruttato al Comune circa 60mila euro. Un’altra entrata fiscale che lo Stato ha promesso di rimborsare agli enti locali che, ovviamente, incrociano le dita.

«L’Imu sui terreni agricoli- conclude Visini- aveva indispettito in molti. Ma per il 2016 anche questa tassa è stata cancellata».