Prima lo rapina e poi chiede scusa

9 Ottobre 2020

Lanciano. Resta in carcere il 54enne che ha aggredito l’anziano: voglio risarcirlo

LANCIANO. Chiede scusa e si impegna a risarcire dei danni subiti l’anziano invalido che ha aggredito e derubato. Adamo Di Nunzio, 54 anni, in arresto da lunedì con l’accusa di rapina pluriaggravata, non ha negato le proprie responsabilità durante l’interrogatorio di garanzia svolto in remoto dal carcere di Vasto. L’indagato, assistito dall’avvocato Vincenzo Menicucci, ha risposto alle domande del gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ammettendo l’addebito ma, al contempo, respingendo la contestazione di rapina.
«Volevo rubargli il portafogli, perché poco prima mi aveva negato un prestito di 10 euro», ha detto l’arrestato al gip, «ma non volevo fargli del male». «Il mio assistito chiede scusa e provvederà a risarcire il danno integrale», conferma l’avvocato Menicucci, «ha sbagliato, ma non ha usato calci o pugni, mirava solo al portafogli. È stato un furto».
Per Procura e polizia, invece, Di Nunzio è autore di una rapina ai danni dell'81enne disabile M.C., avvenuta in pieno giorno il 21 settembre scorso e ripresa dai filmati della videosorveglianza privata. L’arrestato ha pedinato l’anziano per cento metri, da piazza Plebiscito alla gradinata che da via Agorai scende a piazza Garibaldi. Sulle scale gli ha messo le mani addosso per impossessarsi del portafogli, facendo cadere l’anziano e rivolgendosi a lui con spregio: «Caccia i soldi, morto di fame». Dopo aver afferrato i soldi, 220 euro, gli ha scaraventato addosso il portafogli e si è allontanato, minacciandolo di ripercussioni nel caso avesse sporto denuncia. La paura provata in questi interminabili minuti ha provocato nell’anziano un disturbo post traumatico da stress.
Dopo aver convinto l’81enne a denunciare, la Squadra investigativa si appella ad eventuali altre vittime dell’indagato, considerato soggetto molesto e aggressivo, invitandole a rivolgersi in commissariato. Al momento Di Nunzio resta in carcere. (s.so)