Primarie sindaco, Valente sfida Pupillo e Caporale

14 Febbraio 2016

Sale a tre il numero dei candidati del centrosinistra, finora nessuna donna Il vice sindaco: «Partecipo per vincere, ma se perdo darò il mio appoggio»

LANCIANO. Il vice sindaco Pino Valente parteciperà alle primarie di centrosinistra, e liste civiche, come leader del movimento Progetto Lanciano. La decisione arriva, nemmeno tanto a sorpresa, dopo mesi di tentennamenti, fughe in avanti, riunioni e «parecchio travaglio interiore», come ammette lo stesso Valente. Ad ottobre, infatti, il leader della lista civica, che si definisce «di lotta e di governo», aveva addirittura annunciato la candidatura solitaria. E tanti erano stati i segnali che avevano fatto pensare a una tale eventualità. Che ci fosse un cambiamento di rotta si era cominciato ad intuire, però, con il “divorzio” dall’assessore del gruppo, Antonio Di Naccio, e la richiesta di Progetto Lanciano al sindaco Mario Pupillo, subito esaudita, di revocargli l’incarico in giunta.

Da allora il travaglio interiore di Valente ha continuato comunque a crescere. Fino alla decisione di ieri, sigillata da un patto con il Pd e le altre forze di governo la sera prima. «Ci presentiamo per vincere», annuncia Valente, «ma con un patto tra gentiluomini, ovvero con la certezza che chi non ce la farà, il giorno dopo appoggerà il vincitore». Il leader di Pl, accompagnato da molti rappresentanti della sua squadra, ha voluto più volte sottolineare come le primarie non siano «di centrosinistra, ma di tutta la coalizione», che fungeranno da «moltiplicatore di entusiasmo» e che rispecchiano lo scenario politico del secondo turno delle amministrative del 2011. Pupillo, candidato del Pd, si ritroverà a gareggiare, il 13 marzo, assieme a Valente, e a Davide Caporale, entrato in consiglio con la lista civica Lanciano nel cuore, il cui leader, Donato Di Fonzo, non ha mostrato alcuna volontà di ricandidarsi. Al momento non ci sono donne. «È vero che siamo diversi rispetto agli altri partiti della coalizione», ammette Valente che intende intercettare anche altri elettorati, come i delusi di centrodestra e del Movimento 5 Stelle, «ma il nostro unico collante è il programma. Siamo qui, a competere lealmente con i nostri alleati che sono nel frattempo diventati amici, come atto d’amore nei confronti della città. In cinque anni abbiamo amministrato senza soldi ma con fantasia, trasparenza ed onestà», conclude il vice sindaco, «abbiamo approvato il piano generale del traffico urbano, il piano regolatore e la sua variante, il piano strategico per il commercio e le aree pubbliche: opere immateriali che, però, hanno dato una direzione precisa alla città. Il nostro, dunque, non è un matrimonio di interessi, ma una scelta presa con tutta la base per governare Lanciano, mantenendo la coerenza di sempre».

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