Primavera: ecco i veri costi del palazzetto

15 Gennaio 2020

Guardiagrele. L’assessore ai lavori pubblici e l’impianto da realizzare: la polemica è strumentale

GUARDIAGRELE. L’amministrazione Dal Pozzo risponde alle polemiche sui costi per la realizzazione del palazzetto dello sport, in primis al consigliere Franco Caramanico, che, evidenziando che la prevista spesa per la realizzazione dell’opera di 2,5 milioni di euro, rischierebbe di mettere in discussione i bilanci comunali per i prossimi 15 anni, aveva sottolineato che l' amministrazione comunale avrebbe potuto spendere molto meno, facendo ricorso ad alcuni finanziamenti statali.
«Per la realizzazione dell’opera», ricorda il vicesindaco a assessore ai lavori pubblici Gianluca Primavera, «la precedente amministrazione civica, quasi dieci anni fa, aveva commissionato uno studio di fattibilità che prevedeva una spesa di 700.000 euro. Sulla base di questo preliminare la stessa Regione ha poi erogato un finanziamento di 200.000 euro: ci domandiamo allora», osserva Primavera, «come mai, se fosse stato possibile realizzare il palazzetto, il contributo è stato mandato indietro? Bastava infatti fare solo un mutuo per la differenza. Evidentemente invece», sottolinea Primavera, «o la cifra non era sufficiente o mancava la volontà».
Primavera spiega poi che il progetto da poco approvato per la realizzazione dell’opera, prevede un palazzetto a norma, con il parere favorevole del Coni, per tutte le discipline sportive praticate nella cittadina. «Si tratta», spiega Primavera, «di una struttura antisismica, che può assumere anche il ruolo di edificio strategico ai fini della Protezione civile, in grado quindi di ospitare persone in caso di necessità per eventi di carattere straordinario. Inoltre», aggiunge Primavera, «l’opera è concepita con un grado di efficienza energetica elevato ed è autosufficiente nell’aspetto energetico, per non gravare sui costi di gestione».
L’assessore ai lavori pubblici, precisa inoltre che una tale struttura, presenta dei costi di costruzione presi dal prezzario regionale, come accade per tutte le opere pubbliche. «Cosa significa allora», osserva Primavera, «dire che la spesa è troppo alta? Forse era invece troppo bassa quella precedente. A chi si preoccupa poi dei costi di gestione», aggiunge Primavera, «ricordiamo che proprio per contenerli al massimo vogliamo realizzare una struttura autosufficiente dal punto di vista energetico e attenta all’ambiente». L’assessore ricorda che quando nella cittadina si è realizzato un campo di calcio in erba naturale, si poteva anche preoccupare delle somme spese per la sua manutenzione che per un decennio, sono state di circa 120.000 euro l’anno. «Al 31 dicembre scorso», precisa Primavera, «il Comune ha riscontrato residui debiti per mutui sul campo sportivo per ben 953.000 euro. Non si poteva allora stare attenti prima ai costi di gestione?»
Giovanni Iannamico
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