Primi lavori sul litorale dopo il nubifragio

5 Agosto 2015

Al via la riparazione dei danni. Trovate sei tartarughe spiaggiate. A Cupello rotta una conduttura

VASTO. Comune e Sasi (la società pubblica del ciclo idrico integrato) hanno avviato nell’immediato lavori di sistemazione e ripristino dei tratti di spiaggia danneggiati a Vasto marina dalla “bomba d’acqua” piovuta sulla città all’alba di lunedì. L’assessore ai servizi, Luigi Marcello, il dirigente del Comune, Lino D’Annunzio e i responsabili della Sasi, ieri mattina hanno seguito da vicino i primi interventi.

La zona più colpita è quella del monumento alla Bagnante, a nord del litorale, ma diversi problemi sono stati provocati dagli allagamenti e dalle mareggiate anche in zone centrali della riviera e sul lungomare sud. L’amministrazione comunale ha chiesto alla Regione collaborazione e così pure al Demanio marittimo, sia per la valutazione dei danni che per decidere i tempi e i modi di intervento per il ripascimento dell’arenile.

Dopo la formale richiesta avanzata dal Comune, le autorità hanno autorizzato il ripristino dei luoghi con l’utilizzo della sabbia. «I lavori di ripascimento sono già iniziati e saranno portati a termine nel più breve tempo possibile», assicura il sindaco Luciano Lapenna. L’amministrazione sta cercando di risolvere prima possibile i problemi lamentati dagli operatori, riducendo anche i disagi per i turisti.

La mareggiata ha trascinato a riva anche sei tartarughe. Quattro esemplari, purtroppo, erano già morti; due, invece, sono in gravi condizioni. Le tartarughe vive state soccorse e trasferite al Centro cetacei di Pescara. A giudizio degli esperti potrebbero farcela. Ma è necessario attendere qualche giorno per vedere se riprenderanno a mangiare. In caso affermativo, dopo un periodo di cure, saranno riportate in mare.

Non c’entra niente probabilmente il maltempo. Sta di fatto che gli operai della Sasi durante i sopralluoghi post-acquazzone hanno scoperto una condotta idrica danneggiata in paese. Da giorni a Cupello i cittadini lamentavano l’erogazione idrica a singhiozzo. Ora si è scoperta la causa. La Sasi fa sapere che gli operai sono già al lavoro e cercheranno di fare la riparazione nel più breve tempo possibile. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA