Primo trapianto di cornea riparte l’attività chirurgica

Mastropasqua opera una giovane paziente con il robot: «È necessario assicurare le prestazioni» Adesso la priorità è garantire la separazione tra i pazienti e i contagiati: «Non possiamo fermarci»
CHIETI. Riparte dal Centro nazionale di Eccellenza in Oftalmologia l’attività del Policlinico Santissima Annunziata di Chieti. Ieri mattina è stato infatti eseguito il primo trapianto di cornea ai tempi del coronavirus. «Dopo due mesi di urgenze ed emergenze», afferma Leonardo Mastropasqua, direttore del centro, «l’attività chirurgica robotica, cuore pulsante della clinica oftalmologica dell’università d’Annunzio, non può permettersi di restare ancora ferma. Ora è il momento di ripartire e di dare il via ad un percorso dopo Covid che permetta di intervenire e prestare le cure più adeguate a chi presenta altre patologie, nel rispetto di tutti gli standard di totale sicurezza per pazienti e operatori sanitari». L’intervento avvenuto ieri, ancora in pieno lockdown, è stato eseguito proprio da Mastropasqua su una giovane paziente sofferente per una grave caduta del visus. La donna presentava una marcata opacità della cornea conseguente alla cicatrizzazione di un ascesso infettivo. «La cornea è una lente naturale presente sulla superficie dell’occhio che ci consente di vedere grazie alla sua trasparenza», spiega l’esperto, «in presenza di una cicatrice, si opacizza e non è più possibile avere una visione adeguata. In questo caso, la paziente presentava una cicatrice corneale centrale sul campo pupillare e per questo la visione era notevolmente compromessa. Tale opacità però non riguardava tutto lo spessore della cornea, è stato quindi deciso di sostituire solamente la parte di cornea malata». Tale tecnica chirurgica viene chiamata cheratoplastica lamellare, che significa sostituzione della sola lamella di cornea malata con quella trasparente delle stesse dimensioni prelevata dal donatore. «Effettuare un taglio così preciso ad una profondità definita della cornea è possibile solo grazie all’alta tecnologia applicata alla chirurgia robotica, e il nostro centro è il riferimento nazionale per questa tecnologia», afferma Mastropasqua che ha operato la paziente da sveglia, con il solo uso dell’anestesia topica. Quest’ultimo è uno dei vantaggi legati a questo tipo di chirurgia, insieme a rapidità dei tempi di recupero, riduzione del rischio di rigetto, decorso post operatorio di semplice gestione.
Individuata dalla Società oftalmologica italiana come unico centro di riferimento per l’Abruzzo per il Coronavirus in oculistica, la Clinica continua a seguire i propri pazienti in sicurezza, dando la priorità a interventi chirurgici che non possono essere rimandati, come appunto il trapianto di cornea, la chirurgia del glaucoma, il distacco di retina, e quelli conseguenti ad eventi traumatici. «La chiave», conclude il medico, «indicata anche dal ministero della Salute e dall’assessorato alla Sanità della Regione, è la separazione tra il percorso dedicato al Covid-19, e quello che chiamiamo pulito, da tenere il più possibile riparato dall’infezione». Tra le attività che la Clinica Oftalmologica continua a garantire ci sono pronto soccorso 24 ore su 24 e servizio di telemedicina oftalmica al numero 350.0088636.

