Processione del Venerdì santo, musicisti e coristi alle prove

CHIETI. Musicisti e coristi del Miserere tutti in campo per le prove in vista della Processione del venerdì santo del 7 aprile prossimo. Com'è tradizione le prove iniziano il giovedì dopo il...
CHIETI. Musicisti e coristi del Miserere tutti in campo per le prove in vista della Processione del venerdì santo del 7 aprile prossimo. Com'è tradizione le prove iniziano il giovedì dopo il mercoledì delle ceneri. E dunque si è partiti lo scorso 23 febbraio. Per la prima volta quest'anno non c'è padre Lorenzo, morto a dicembre scorso, che tradizionalmente benediceva i circa 120 musicisti e i circa 200 coristi. «È la prima volta senza di lui», dice il maestro del coro Loris Medoro, «ma tutti sappiamo che lui è lo stesso con noi». La benedizione quest'anno è stata data da padre Raffale Rollo.
Il coro prova a Mater Domini, ormai ribattezzata dal maestro Medoro come la “Casa del Miserere”. I musicisti, diretti dal maestro Peppino Pezzulo, provano invece negli spazi del segretariato della cattedrale di San Giustino: «Proviamo negli spazi che si trovano vicino all'ingresso principale della cattedrale», dice il maestro Pezzulo, «non possiamo salire dalla gradinata principale a causa del cantiere di piazza San Giustino. Perciò saliamo dall'ascensore che si trova sotto il campanile». I musicisti provano tutti i lunedì, mercoledì e giovedì fino a che non si arriverà all'ultima prova del martedì santo e poi alla prova generale del venerdì in cattedrale, che più che una prova generale è un concerto offerto alla città prima dell'uscita in processione. Processione che quest'anno potrà finalmente tornare agli anni pre-Covid, anche se non mancheranno le misure di sicurezza che saranno oggetto di apposite riunioni tra le forze dell'ordine e l'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, che organizza la processione. Da novembre scorso l'Arciconfraternita non ha più in Giampiero Perrotti il proprio governatore. Scaduto il suo incarico, il prestigioso compito è ritornato nelle mani di Giulio Obletter che lo ha svolto per parecchi anni in passato. Il percorso sarà il solito, anche se l'incognita è legata all'uscita dalla cattedrale in piazza San Giustino. «Noi ce la stiamo mettendo tutta per poter riaprire la piazza in tempo», dice l'assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Rispoli, «ma non tutto dipende dalla nostra volontà».
A prescindere dal fatto che la piazza sia aperta a tutti o solo al corteo sacro, non c'è dubbio che la partenza della processione sarà dalla cattedrale per poi proseguire attraverso la piazza lungo il tradizionale percorso.
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